Assegno unico per figli e famiglie 2020: chi può presentare domanda, Isee massimo


Dott. Commercialista Guglielmino Marcello Santi

L’assegno unico assorbirà una serie di provvedimento come il bonus bebè, famiglie numeroso, solidarietà, bonus e sarà legato al reddito del genitore principale percettore. Da una prima lettura quindi il reddito dell’intero nucleo il che mi sembrerebbe discriminatorio verso i soggetti che hanno due genitori con redditi simili rispetto a chi ha un secondo genitore con un reddito minimo.

L’assegno unico andrà in sostituzione degli assegni familiari per i figli a carico e delle altre misure esistenti a sostegno della natalità;

nel caso di una coppia monoreddito (lavoratore dipendente) con un figlio a carico minorenne con più di tre anni l’assegno unico garantisce intorno ai 15.000 euro di reddito familiare un beneficio sostanzialmente analogo a quello vigente. Per valori di reddito inferiori e superiori invece il nuovo assegno unico determina un regime più generoso.

Nel caso della famiglia con tre figli l’importo dell’assegno unico risulterebbe  inferiore alla somma di assegni familiari e detrazioni per redditi molto elevati (oltre i 90.000 euro); per quasi tutte le famiglie più numerose invece il nuovo assegno risulterebbe penalizzante, in quanto sia gli assegni per il nucleo familiare sia le detrazioni risultano oggi particolarmente elevati. Ciò accade perché  per queste famiglie più numerose sono previste delle maggiorazioni specifiche delle detrazioni ordinarie per figli a carico ( 200 euro a figlio) e una  detrazione aggiuntiva di 1.200 euro erogata anche nel caso di incapienza.

Assegno più alto per coppie monoreddito con figlio a carico con meno di tre anni

Concentrandosi sull’ età dei figli a carico, si ricaverebbe che l’assegno unico garantisce  benefici maggiori di quelli vigenti di entità più o meno elevata p er tutte le coppie monoreddito con un figlio a carico tranne nel caso in cui quest’ultimo abbia  meno di tre anni e per redditi familiari prossimi ai 15.000 euro.

Assegno anche per i lavoratori autonomi

Con il nuovo regime si garantirebbero  benefici particolarmente elevati ai lavoratori autonomi che attualmente non ricevono gli assegni al nucleo familiare. Ad esempio per una coppia monoreddito con figlio minorenne con più di tre anni il  guadagno ammonterebbe a circa 1.600 euro. Il superamento della categorialità dei benefici se, da un lato, risponde a un principio di equità, dall’altro, pone alcuni problemi riguardo alla opportunità di utilizzare un indicatore affetto da distorsioni quale il reddito ai fini Irpef per graduare il beneficio, data anche la maggiore propensione dei lavoratori autonomi a occultare parte del proprio reddito.

Fonte Tasse e fisco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: