ACICASTELLO. IL RICORDO VIVO DI GIANLUCA FISH NEL GIORNO DEL SANTO PATRONO SAN MAURO ABATE.


“La sua morte ha unito tutti”, afferma Daniela Bellecci madre di Gianluca Pesce. È andato incontro al suo destino, strappato alla vita in un modo inaccettabile. Per “un c***o di secondo” aveva scritto su instagram  chi lo aveva soccorso nell’incidente con la moto. Quel secondo ha buttato giù nel baratro i genitori, i nonni, i parenti e gli amici. Non è stato facile reagire.

Era il 15 gennaio del 2019, giorno dei festeggiamenti del Santo Patrono di Acicastello San Mauro Abate e tra i rumori dei fuochi d’artificio e della festa in paese , si distingueva quello della sirena dell’ambulanza che saliva a velocità in via Stazione. Sebbene sia stato paventato un cenno di polemica, i genitori non hanno mai lamentato la continuazione dei festeggiamenti. La rabbia, l’impotenza e la sofferenza superano ogni cosa. Ad un anno dalla sua scomparsa, è stata celebrata la messa commemorativa durante la ricorrenza di San Mauro e poi in sua memoria sono stati lanciati in aria dei palloncini bianchi, come la sua giovane anima volata in cielo. Stavolta a quei fuochi d’artificio e alla festa del paese ha preso parte anche Gianluca.

Gli amici che lo hanno sempre descritto come un vero “fratello”, non hanno mai smesso di stare con lui, grazie anche alla “Piazzetta” dove è stato realizzato un gigantesco Murales che ritrae Gianluca in un suo caratteristico atteggiamento. Dallo scorso aprile è stata “adottata” dai familiari e dagli stessi ragazzi e intitolata a Gianluca Pesce “Fish”. In quel posto trascorrevano parecchio tempo, era il loro ritrovo dove raccontarsi le loro storie , confrontarsi e confidarsi. Lo hanno sempre vissuto come uno spazio personale, nonostante fosse quasi abbandonato. Spesso, Gianluca raccoglieva la spazzatura e le bottiglie di vetro, perché non sopportava l’inciviltà.

Un grande esempio da portare avanti. I suoi amici, decisero subito dopo l’accaduto, di formare un Comitato Spontaneo e richiedere le autorizzazioni per la bonifica della piazzetta. Un gesto nobile, non solo un luogo di culto per loro,  ma di grande senso civico , per indurre al rispetto dell’ambiente, del  bene comune e alla riflessione. Sono state installate alcune panchine dai familiari e in una di queste è incisa una targa con una frase del celebre attore Paul Walker, che Gianluca ,ignaro, aveva fatto propria: “If  one day speed kills me don’t cry, because i was smilling”  ( se un giorno la velocità dovesse uccidermi, non piangete perché stavo sorridendo).

Un caso, una combinazione di circostanze, i sensi di colpa senza colpa, sono sempre pronti ad emergere ad ogni flashback, ripercorrendo la settimana prima, il giorno prima, l’ora prima e poi quel “c***o di secondo”, che come un monito, ci ricorda che la vita è appesa ad un filo sottile, come quello dei palloncini, che sfuggendo dalle mani volano in alto senza possibilità di recupero.

Valeria Barbagallo

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