CORONAVIRUS: SOSPENSIONI BOLLETTE, TARI E MUTUI. FACCIAMO CHIAREZZA.


Il Decreto Cura Italia ha previsto una serie di misure sociali per cercare di venire incontro all’emergenza dettata dalla pandemia del covid 19.

Sebbene, lo Stato abbia una valenza importante sui settori economici, non può certamente dettare regole su contratti di diritto privato. Questo è il caso delle forniture elettriche e gas.

È l’ARERA, l’autorità deputata alla regolamentazione di settore, che ha stabilito delle misure di maggior tutela per le zone inizialmente dichiarate zona rossa della Lombardia e Veneto (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo’), prevedendo la sospensione delle bollette di gas, luce, acqua fino al 30 Aprile. La sospensione significa, il rinvio del pagamento e non l’esonero come in molti avevano interpretato. Saranno previsti per loro anche delle rateizzazioni degli importi dovuti, dopo suddetta data.

Invece per tutto il resto d’Italia, sembra esser cambiato di poco la situazione. Difatti il cosiddetto “rinvio” del pagamento delle bollette ( dal 10 marzo al 3 Aprile) sembra non discostarsi di molto dal regime del consueto “ritardato pagamento”, prevedendo già un margine di tolleranza di 20 giorni, periodo entro il quale il cliente potrebbe vedersi recapitare degli avvisi per il mancato adempimento e messa in mora, che in termini economici possono tradursi in una percentuale irrisoria. La differenza sostanziale consta nel divieto per il fornitore di ridurre o interrompere il servizio fino al 3 Aprile, anche per chi si rendeva già moroso, oltre il limite della tolleranza, alla data del 10 marzo.

Cosa assai diversa sono le tasse e i tributi. Questi non vengono regolati da contratti di natura privata, pertanto, solo l’Ente giuridico preposto può stabilire se applicare o meno deroghe al tributo. Nel caso specifico dell’emergenza covid 19, però  i vari comuni si sono attenuti al DL 18 del 17/03/2020 art. 62, che prevede la sospensione degli adempimenti tributari nel periodo dal 08/03/2020 al 31/05/2020.

Il comune di Catania si è mostrato ancor più virtuoso in tal senso, anticipando il sopraindicato decreto legge. Infatti in data 13 marzo si dava seguito alla richiesta scritta del consigliere comunale Avv. Andrea Barresi, riguardante la sospensione e lo slittamento al prossimo giugno del pagamento della TARI.

Ad ogni modo non tutti i tributi godono della sospensione. Ad esempio le ritenute e contributi dipendenti e Iva vengono sospese, invece non sono ricomprese e quindi vanno obbligatoriamente versate entro il 20 marzo le ritenute dei lavoratori autonomi e la tassa annuale vidimazione libri dovuta dalle società di capitali.

Sarà invece riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% riferito al canone di marzo per quelle attività (negozi e botteghe) che sono state costrette alla chiusura.

Inoltre il bonus di 600 euro spetterà “una tantum” solo agli artigiani e ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps e non sarà cumulabile con altri sussidi.

Una storia a se è il discorso dei mutui.

Secondo il decreto la sospensione dei mutui non è automatica e non tutti possono accedervi. Sebbene le banche stesse allo stato dell’arte non sono pronte a livello operativo, appare evidente che ciò che era stato previsto per le “ex zone rosse” sia stato esteso a tutto il territorio.

In pratica la sospensione del mutuo può avere una durata massima di 18 mesi per un importo massimo di 250.000 euro e vale solo per l’acquisto della prima casa. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno dalla data della richiesta di sospensione. L’ intestatario del mutuo deve assolutamente dimostrare il mancato guadagno e dunque l’incapacità economica temporanea causata dalla pandemia. Inoltre deve dare prova di una difficoltà oggettiva che incida sul reddito complessivo familiare.

I richiedenti devono rientrare nei seguenti casi: cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato; cessazione di lavoro parasubordinato; cessazione di lavoro di agenzia e rappresentanza.

Rientrano nei casi anche coloro che hanno avuto una sospensione dal lavoro o una riduzione dell’orario, per un periodo di almeno un mese.

Coloro che esercitano un lavoro autonomo o liberi professionisti, possono rientravi qualora dimostrino e certifichino, con autocertificazione, una riduzione del fatturato del 33% nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020. In caso di dichiarazioni mendaci verranno perseguiti penalmente.

Possono accedervi inoltre chi si trova nelle condizioni di un grave handicap o di invalidità civile non inferiore all’ 80%. La sospensione è prevista anche in caso di morte.

Occorre presentare una domanda alla propria banca, anche in via telematica mediante pec e attendere circa 25 giorni lavorativi per l’esito di accoglimento o rigetto.

La domanda potrebbe non essere accolta, qualora nel mutuo fosse ricompresa l’assicurazione a copertura del rischio, o se il richiedente è fruitore di altri tipi di agevolazioni.

Valeria Barbagallo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: