In isolamento


(Le riflessioni di Martina Calcagno)

Quello che sembra ormai esser diventata una prigione, dovremmo riuscire a vederla diversamente, viverla diversamente…

Siamo in isolamento, forzati a starci, ma non è una punizione, soltanto un opera di restauro.

Mosè fu chiamato 40 giorni sul monte per ricevere parole divine, per stare alla presenza di Dio. Questi lo fece allontanare dal resto del popolo per tenerlo in isolamento, lontano dai mormorii della gente e formarlo attraverso insegnamenti divini.

Dio in questo momento sta chiamando tutti noi al monte supremo. Ci chiama a stare distanti dal mondo e vicini al cielo. Ci chiama ad una distanza fisica per ritrovare la vicinanza intima.  Oggi però non siamo in un monte e l’isolamento è in casa, dove anche se lontani dai rumori del mondo, c’è una trasmittente

costante: la tv.

Questa non ci aiuta, anzi, distrugge la nostra fede, aggiungendo giorno dopo giorno paure e tristezza.

Pertanto oggi l’isolamento dovrà essere una scelta forte e coraggiosa; è come se dovessimo trovare l’isolamento dentro l’isolamento. Cerchiamo questo monte santo e permettiamo ai rumori del mondo di stare sempre più lontani. Cerchiamo la melodia che c’è in noi, dovrà essere questa la colonna sonora della nostra vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: