Roberto Di Laura: la Voce un Dono, l’Umiltà il suo Successo


La sua voce un dono, ereditata dal padre. Croce e delizia di un percorso di vita e artistico dove si intrecciano affetti, sacrifici, vittorie e amarezze.

Roberto, 35 anni sposato con Giuseppe, compagno di vita da 12 anni e sua bussola di orientamento, ha iniziato la sua carriera artistica già molto piccolo. A soli 4 anni destò l’attenzione dei suoi familiari, intonando “No Vasco” di Jovanotti. Ma l’ingresso al mondo dei teatri e dei palchi lo fa a 8 anni e nonostante la sua tenera età, riuscì ad interpretare la canzone “Sapore di sale” di Gino Paoli, vincendo il concorso canoro. Il preludio di una lunga carriera, che lo portò ad appassionarsi alla voce di Giuni Russo, difficile da imitare.

La sua ambizione, nonostante la profonda umiltà, gli ha dato la grinta per partecipare alle selezioni del noto programma televisivo “Amici” nel 2003, classificandosi al 6 posto tra i selezionati. Per un soffio non entrò nel cast, ma ciò non lo fece comunque demordere dall’obiettivo di andare avanti. Infatti nel 2005 fondò un gruppo dal nome “Giuboxer” interpretando un vasto repertorio. Le esperienze continuaronono tra gare , concorsi di canto e tante esibizioni in giro per le piazze , per i locali, fino a quando qualcosa andò storto e un anno dopo il gruppo si sciolse.

Una data significativa per Roberto è il 2007 , anno in cui partecipa alle selezioni di “XFactor” arrivando al ventesimo posto. Anche in questo caso un bel traguardo ma che non lascia nulla di concreto. Mesi dopo partecipa al Festival “Francesca Monti”, lasciando tutti basiti per le sue tonalità da soprano, infatti vinse il concorso con il difficilissimo brano “Adagio” di Lara Fabian.

Nello stesso anno gli venne proposto dal regista Riccardo Raffa di partecipare al Musical Romeo e Giulietta ricoprendo il ruolo di Tebaldo. Una commistione di ruoli ed esperienze che arricchiscono il lato artistico di Roberto.

Nel 2013 una svolta. Perde il padre e per lui diventa una promessa riuscire ad affermarsi nella musica . Sebbene il mondo della produzione discografica sia molto arduo, nel 2016 riesce con enormi sacrifici a produrre il suo primo e fortunato inedito “Io amo te”, scritto da Giorgio Imparato e Daniele Lazzara, e grazie a alla bravura di Fabio Vaccaro e Andrea Amati, (autori di Renga, Nek, Amoroso) esce il suo secondo inedito “Prendimi”, riscuotendo un ottimo successo sui portali digitali.

L’anno successivo decide di formare la tribute band “Fuorimetrica”, come tributo ad Alex Baroni. Mentre per continuare ad interpretare artisti vari, forma la “Rupert band”.

Malgrado gli investimenti su stesso siano stati enormi, comportando sacrifici economici e familiari, Roberto circa tre anni addietro ebbe un momento di crisi, un periodo difficile che lo spinse a non voler cantare più, almeno in pubblico.

Ma il suo è un vero e proprio dono, difficile da reprimere, e si ritrovava spesse volte a cantare in macchina o tra le mura domestiche.

Un periodo per fortuna che è finito quando Giuseppe, lo coinvolse in una situazione nuova, fuori dalle righe. Incontrarono degli artisti di strada e non appena ascoltarono la sua voce gli proposero di girare insieme. È stata una esperienza incredibile per Roberto , che gli ha fatto riscoprire il vero senso della musica, al di là di tutti quei meccanismi farraginosi per il successo popolare. La strada è stata la terapia d’urto con effetti immediati. Iniziò infatti, a lavorare con loro per un periodo. Adesso Roberto canta in primis per se stesso e per il piacere di condividere la musica, perché ha capito che è l’unica cosa che lo fa stare bene.

Infatti, con estrema semplicità e senza l’aiuto del voto di amici o conoscenti, nel 2018 vince il noto Concorso Risuoni di Aci Bonaccorsi.

Durante il periodo del covid 19 ha partecipato al Talent virtuale Viva Voce, organizzato dall’omonima Associazione Culturale. A decretarne la vittoria cinque giudici  professionisti, vincendo sia il premio messo in palio dal giudice di canto Andrea Azzurra Gullotta, sia una collaborazione coreografica col Direttore dell’Accademia professionale Il Balletto Luca Russo, nonché il premio della Stampa, per esser riuscito ad emozionare con la naturale bellezza della sua voce.

Valeria Barbagallo

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