209 MILIARDI ALL’ITALIA, È GIÀ BUFERA NEI PAESI FRUGALI.


Basta fare un giro nei social e leggere alcuni giornali dei Paesi del Nord Europa, per misurare lo stato di rabbia nei confronti dei loro Leader. Un risultato che ha fatto alzare feroci polemiche per le decisioni dei verticiEuropei in merito all’accordo sui recovery fund. Purtroppo l’Italia non è ben vista, per via di un sistema che offre poco lavoro e molto assistenzialismo.

Ma stavolta la lezione ci viene proprio dai Paesi Frugali quali Danimarca, Olanda Svezia, Austria, Finlandiaadirati poichè temono che i loro sacrifici e le loro tasse vadano a rimpinzare le tasche degli Italiani “fannulloni”, che vanno in pensione molto prima rispetto agli altri paesi. L’Italia “spende tanto in maniera sbagliata e non sa curare la propria economia”.

I commenti della gente sui social sono davvero sentore di un dissenso collettivo al punto che ritorna sulla cresta dell’onda la convinzione che l’Italia è Mafia e che i soldi andranno ai mafiosi e loro non vogliono essere il bancomat di nessuno. Accuse non poco pesanti soprattutto per il fatto che addirittura il lockdown è stato considerato un modo pretestuoso, una strategia, per chiedere soldi all’Unione. 

Una spaccatura davvero notevole tra i Paesi frugali e meridionali dell’Unione Europea, che destabilizza l’opinione pubblica europea creando ancora una volta una discriminazione nei confronti del nostro Paese.

Del resto neppure in Italia sembra che l’opinione pubblica sia univoca. C’è molta diffidenza sui recoveryfund, anche perché in molti non hanno capito il meccanismo di questo strumento finanziario né come avverranno le restituzioni. 

In pratica, i recovery fund sono formati una parte da sussidi (a fondo perduto) e un’altra da prestiti. In questo caso la proporzione globale è 390 miliardi di sussidi e 360 miliardi di prestiti. L’Italia ha ottenuto il vantaggio di 209 miliardi composto da 81,4 miliardi di sussidi e 127,6 miliardi di prestiti. Ovviamente, tutto ciò prevede forme più intrusive nella gestione del denaro. Le risorse verranno distribuite dal 2021 al 2023, e le restituzioni partiranno dal 2027, ferma restando la possibilità che tale data possa essere spostata in avanti. 

Ancora è presto per capire come verranno pianificate le restituzioni, ma di certo il sistema di tassazione è l’unica certezza per garantirle e creare lavoro per pagarle. 

Valeria Barbagallo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: