BOSCHI SACRI: MAESTOSI ALBERI SOSTITUISCONO LE FREDDE LAPIDI


Cresce, respira, si nutre, si riproduce: un albero è a tutti gli effetti un essere vivente. Se non ci fossero uomini sulla terra gli alberi continuerebbero a vivere (forse anche meglio), ma se a non esserci fossero gli alberi, la vita dell’uomo sarebbepraticamente impossibile. Ciò nonostante la mano funesta dell’essere umano continua ad abbatterli per imporre la propria presenza. 

In realtà sappiamo quanto importanti siano per il pianeta queste piante, essendo esse stesse la nostra fonte di ossigeno. Ma il rischio della loro scomparsa si fa sempre più concreto sesi pensa che secondo alcuni sudi città come Roma e Milano tra 150 anni potrebbero essere prive di alberi che lasciano spazio all’avanzata del cemento.

Sono questi i motivi che fanno largo a nuove idee e progetti che negli ultimi anni si stanno dilagando nel mondo. Come la visione secondo la quale i lucubri cimiteri in cemento potrebbero ben presto essere sostituiti da maestosi boschi spirituali con la possibilità di affidare il ricordo di chi non c’è più ad un albero imponente che prende il posto della fredda lapide. 

Gli alberi oltre che ad apportare benessere agli esseri umani sono un simbolo sacro nel mondo religioso perché rappresentano il contatto tra il Cielo e la Terra, rappresentano la vita e il legno con il quale è stata costruita la croce di Cristo. 

Sono diversi ormai gli studi sull’architettura del paesaggio che si impongono di dare una svolta alla cultura del cimitero e ai riti di fine vita. Uno dei progetti che segue queste orme ha firma tutta italiana, composto da un team di tre giovani paesaggiste occupate a divulgare la sostenibilità ambientale attraverso un modo tutto nuovo di intendere la vita e la morte in congiunzione con la sacralità della natura. Il progetto che prende il nome di Arbovitae prevede che le ceneri del defunto vengano raccolte in un’urna biodegradabile e conservate sotto le radici di un albero il quale diventerà oggetto sacro e di ricordo per i suoi cari. 

Un altro progetto culturale divenuto famoso in tutto il mondo è quello denominato “Capsula Mundi”, che prevede un contenitore ovale, per richiamare la forma dell’uovo arcaica e perfetta, realizzata interamente in materiale riciclabile che non prevede necessariamente la cremazione, ma il corpo può essere depositato al suo interno. La capsula viene poi “piantata” come un seme nella terra e deposto un albero sopra di essa. 

Ovviamente, ad oggi, si parla solo di start up le quali devono ancora affermarsi. Le sepolture verdi sono concesse in molti Paesi, ma non in Italia dove tutte le novità fanno sempre un po’ fatica a prendere il sopravvento. Nel nostro Paese le tradizioni sono portate avanti ormai da secoli e la maggior parte degli italiani preferisce affidarsi alle classiche onoranze funebri.

Questa architettura del paesaggio, però, permette al cimitero diassumere un aspetto innovativo: non più lapidi di marmo, ma alberi sacri e simbolici che danno vita a boschi religiosi, intangibili e inviolabili. Permette di creare luoghi che assumono significati veramente affettivi, dove andare a passeggiare, passare del tempo, dove portare i bambini, perché il culto dei morti non avverrà più in di luoghi deserti e abbandonati, ma all’interno di boschi sacri dove far pace con la natura e tornare a stretto contatto con la vegetazione.

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