SICUREZZA SUL LAVORO, CGIL-CISL-UIL: SINERGIA TRA ISTITUTI E COINVOLGERE GLI ENTI PARITETICI


COMUNICATO STAMPA

SICUREZZA SUL LAVORO,  SINERGIA TRA ISTITUTI E COINVOLGERE GLI ENTI PARITETICI 

Cgil, Cisl e Uil: «Nella ripartenza delle attività, la ricerca del profitto non deve penalizzare la tutela della salute dei lavoratori»


Catania, 24 maggio 2021 –  Un tavolo provinciale tra gli enti e gli istituti di prevenzione e controllo interessati, gli enti paritetici, assieme alle organizzazioni sindacali, con il coordinamento della Prefettura, per dare adeguata attenzione alla ripartenza in salute e sicurezza di tutti i settori lavorativi catanesi.

È la proposta che le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, e Uil hanno portato giorno 24 maggio alla rappresentanza del governo, insieme al documento nazionale, in occasione del sit in che si è tenuto come naturale prosieguo della manifestazione unitaria del 20 maggio scorso.

Ciò che preoccupa le segreterie provinciali dei sindacati confederali è che, con la ripresa delle attività, dopo l’emergenza pandemica, l’attenzione si sposti verso il profitto a scapito delle regole che sovraintendono alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. E il tentativo di mettere in discussione il Codice degli appalti ne è la prova più evidente. 

Per le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, oltre alle misure comprese nel documento redatto dalle segreterie nazionali, serve dare maggiore valore alla sinergia tra gli istituti interessati, ivi compresi gli enti paritetici, presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività. 

A tali enti, infatti, la legge assegna compiti importanti, tra cui aiutare le imprese nell’individuare soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro; svolgere e promuovere attività di formazione; asseverare l’adozione ed efficace attuazione dei modelli organizzativi e gestionali di cui all’art. 30 del Decreto stesso e di cui al D.Lgs. n. 231/2001; designare e comunicare alle aziende che non hanno nominato il proprio Rls aziendale il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale; comunicare all’Inail i nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e gli Rlst correlati.

«A tal proposito – affermano i segretari generali provinciali Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl) ed Enza Meli (Uil) – ringraziamo la prefetta Maria Carmela Librizzi per la sensibilità verso i temi del lavoro e della salute e sicurezza. Abbiamo accolto con favore la sua richiesta di coinvolgere gli enti paritetici (sindacato/datori di lavoro) presenti nell’area metropolitana catanese, per realizzare un modello virtuoso di compartecipazione sul contrasto e la prevenzione a livello provinciale». 

Dal tavolo dovrà scaturire un protocollo che coinvolga anche quegli attori del territorio che rappresentano settori importanti del mondo del lavoro e per i quali non esiste un ente paritario corrispondente di riferimento.

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