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Ieri il Sindaco Carmelo Scandurra, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Nando Cacciola, ha voluto omaggiare ai funerali di Vanessa un mazzo di fiori a nome di tutta la comunitΓ  castellese.

Il futuro davanti ai suoi occhi Γ© stato brutalmente stroncato da un gesto folle, compiuto da una persona che diceva di amarla.
L’ossessione non puΓ² essere amore.
La sua genuinitΓ  non le ha lasciato nemmeno immaginare che lui avrebbe potuto compiere quel gesto, la sua mente accecata dalla gelosia, il suo cuore dall’odio.

L’uomo, piccolo essere mortale, troppo spesso si prende il diritto di stroncare vite innocenti. L’uomo uccide di continuo… succede con il femminicidio, con gli omicidi, con le guerre.

Da quel tragico giorno Vanessa rappresenta per la nostra comunità non più solamente una giovane donna, bensì un simbolo di libertà, di rispetto, di amore, di lotta.

Adesso, al nostro gioioso angelo in cielo, chiediamo di proteggere le donne vittime di violenza, aiutarle ad aprire gli occhi, a non trascurare nessun comportamento violento e soprattutto aiutarle affinchΓ© non scambino gelosia e possessione per Amore.
Amare significa pensare al bene dell’altro, proteggerlo, prendersene cura, rendergli il mondo un posto migliore in cui vivere.
Bisogna insegnare alle nuove generazioni il significato piΓΉ profondo di amare, affinchΓ© sin da bambini si capisca il rispetto per il prossimo.

Bisogna far capire alle donne che devono avere la forza di denunciare, ma affinchΓ© le loro denuncie abbiano davvero valore Γ© doveroso tutelarle con la legge.

Γ‰ necessario modificare la legge attualmente in vigore, adottare misure piΓΉ drastiche che proteggano le vittime di violenza in modo che non si arrivi alla tragedia come nel caso di Vanessa.
Uno degli strumenti legislativi da adoperare potrebbe essere l’uso di un braccialetto elettronico, che consentirebbe davvero di mantenere la distanza tra la persona violenta e la vittima.
Inoltre per tutti i soggetti che manifestano atteggiamenti violenti dovrebbe essere obbligatorio ed indispensabile un supporto psicologico e psichiatrico.
Per mettere un punto di fine alle ingiustizie ed alla parola femminicidio tutti noi dobbiamo partecipare al cambiamento culturale e collaborare affinchΓ© avvenga.

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