Giornata della Memoria, un viaggio tra vittime e ricordi nella città di Catania


Il mese di gennaio inizia e si conclude in due modi diversi, come se avesse una doppia faccia. I primi giorni sono di festa: tra il capodanno e la befana, amici e parenti si riuniscono per passare lefeste in compagnia. Invece, la fine del mese, specialmente il 27 gennaio, riconduce a pensare e commemorare tutte le vittime dell’Olocausto.

Si tratta della Giornata della Memoria, così conosciuta da tutti, giornata in cui furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo intero la realtà del genocidio in tutto il suo orrore. Una giornata molto importante da ricordare e come diceva Anna Frank: “Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo”.

Il giorno della Memoria viene rammentato attraverso i film in televisione oppure con dei seminari svolti nelle scuole o altrove. Tuttavia, esistono anche dei simboli perennemente presenti agli occhi di ogni individuo, tra cui uno si cela nella grande città di Catania.

È il caso di una porta nascosta, detta anche porta fantasma, il cui valore è piuttosto storico che economico. Mimetizzata tra i muri di via Vittorio Emanuele, a pochi metri da piazza Duomo, essa permetteva l’accesso ad un palazzo dove si rifugiavano gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. La porta consentiva di fuggire dalle persecuzioni verso la parte opposta, collegata a via Garibaldi.

Sulla base del censimento fascista del 1938, vivevano a Catania 75 ebrei catanesi. Durante questo periodo, viene ricordato il nome di Antonino Lanza, figlio di madre ebrea, deportato a Dachau, un campo di concentramento in Germania, dove fu uno tra i pochi ebrei siciliani a salvarsi.

Sono tutti elementi che consentono di poter richiamare alla memoria tutti gli atti che sono stati vissuti in quei lunghi anni di Guerra; ricordare è un passo fondamentale per far sì che tutto non accada più, specialmente quando si parla di vittime innocenti marginalizzate solo per le loro origini.

Giulia Manciagli

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