Sant’Agata. La festa che non c’è


Un misto di fede e folklore secondo la ormai tradizione secolaredove la ricorrenza è proprio legata al martirio della Santa catanese avvenuto intorno al 252 d.C. per il volere del proconsole Quinziano. La stessa tradizione festiva viene citata da Apuleio ne Le Metamorfosi  traendo origine dal culto di Iside da cui proviene il caratteristico “saccu”, ovvero la tunica di cotone bianco indossata in processione dai devoti che tirano il fercolo, o “vara”,della santa.

Sant’Agata è una festa molto antica, i primi festeggiamenti vengono ricondotti all’anno 1126 d.C. quando le spoglie della santa furono riportate in patria da due soldati, Gilberto e Goselino, di ritorno dalla città di Costantinopoli. Arrivate davanti la scogliera del Castello di Aci tutto il popolo si riversò nelle strade per ringraziare Dio del ritorno delle spoglie dell’amata martire. 

Alla tradizione non mancano nemmeno i grandi miracoli, quelli dove sant’Agata in più occasioni ha liberato Catania da calamità naturali, come il terremoto del 1169 che fa da apri pista al lungo elenco di eruzioni e scosse sismiche che “destarono l’animo” del popolo catanese. 

Quest’anno a causa delle restrizioni Covid-19 la festa, come anche per l’anno scorso, non sarà quella che tutti hanno sempre visto. Da programma come riporta il sito del Comune di Catania nei giorni 3-4-5 febbraio 2022 dalle ore 8.00 alle 20.30 la Basilica della Cattedrale resterà aperta per l’accoglienza dei fedeli che vorranno partecipare alle Sante Messe celebrate nelle ore 8,30; 10,00; 11,30; 13,00; 16,00; 17,30; 19,00.

Secondo le norme vigenti i fedeli dovranno rispettare il consueto distanziamento e dovranno essere muniti di mascherina, al termine della celebrazione saranno invitati ad uscire per la necessaria sanificazione. Non è prevista alcuna processione della “vara” ma le celebrazioni potranno essere seguite anche via streaming.  

Di seguito il restante programma:

Dal 6 all’11 febbraio in cattedrale celebrazioni dell’ottavario

Domenica 6 febbraio: sante messe alle ore 08,00; 09,30; 11,00; 18,00. Lunedì 6/Venerdì 11: sante messe alle ore 10,00 e alle ore 18,00 all’altare di Sant’Agata. Martedì 8 febbraio: ore 17,30, ordinazione di due diaconi.

Sabato 12 febbraio – Chiusura delle celebrazioni

Ore 06,00: L’amministratore apostolico in diretta streaming sui canali Fb e YouTube dell’arcidiocesi, partecipa insieme con il sindaco alle operazioni di apertura del sacello e presiede la santa messa. Al termine della celebrazione il Busto reliquiario della Santa patrona sarà riposto nel sacello.

Danilo De Luca

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