Aiuti per i cittadini ucraini: le iniziative e i canali di solidarietà promossi


Da più di una settimana, la Russia continua pesantemente ad attaccare l’Ucraina. La capitale Kiev è ormai distrutta. I soldati russi hanno colpito subito le difese missilistiche, aggravando la situazione con numerosi assalti in edifici pubblici o privati. Il rapporto tra i due paesi appare tanto problematico: le principali questioni sono di carattere storico, geopolitico e strategico.

Se le ragioni problematiche sono collegate a questioni di Stato, perché ricorrere ad azioni di guerra, vittimizzando civili innocenti? Ad andarci di mezzo è proprio la popolazione civile che non ha più una casa dove andare a dormire e si dà alla fuga. Alcuni riescono a trovare sostegno nei paesi più vicini o affrontano lunghi viaggi; altri non ne hanno la possibilità e si rifugiano nei piani più bassi e nei sotterranei. 

In questi casi di estrema difficoltà, ogni paese cerca di aiutare i cittadini ucraini, offrendo alcune iniziative di raccolta di beni di prima necessità oppure ospitando alcuni cittadini come se fossero amici o parenti. Possono essere donati alimenti di ogni genere a lunga scadenza, cure mediche di primo soccorso, medicinali, pannolini per adulti e bambini, indumenti.

I punti di raccolta sono stati istituiti in tutto il territorio italiano, anche a Catania e provincia. Entro domenica mattina, prima della partenza, i beni possono essere portati alla stazione di Catania sotto la fontana, il bus è TransEuropa. Oppure altri canali di solidarietà sono stati promossi ad Acireale, Aci Castello o nella parrocchia di Santa Maria La Stella, senza dimenticare le azioni della Caritas, Save the Children o la Croce Rossa.

Tra le iniziative emerge anche ‘’Host a sister’’. Si tratta di una comunità globale formata da donne che mettono a disposizione la propria casa ad altre donne in difficoltà. I messaggi di solidarietàverso l’Ucraina arrivano da Austria, Francia, Italia e Regno Unito. Inoltre, alcune di loro aggiungono anche mezzi di trasporto a disposizione, vista la complessità area e veicolare. Sebbene il progetto sia nato come scambio culturale, adesso l’opportunità di alloggio si allarga a tutta la famiglia bisognosa.

Giulia Manciagli

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