Guerre. Il resoconto dei conflitti nel mondo


Chi pensa che attualmente l’unico conflitto aperto sia la guerra in Ucraina, si sbaglia di grosso. Vuoi perché i media ne hanno fatto il loro caso da prima pagina, di impatto sicuramente più mediatico rispetto ad altri, vuoi anche per gli sconvolgimenti geopolitici che ne potranno avvenire. Ciò non toglie che la grande attenzione per la guerra in Ucraina ha distolto lo sguardo dagli altri conflitti nel resto del mondo, che purtroppo, forse, abbassano l’audience, ma non sono da meno in morte e distruzione.

In totale gli Stati coinvolti nelle guerre sono 70.

Per restare In Europa, da tempo si combatte anche in altri due territori della ex Unione Sovietica, la Cecenia e il Daghestan, contro i militanti islamici.

In Asia prosegue la guerra civile in Siria, che va avanti ormai da 11 anni, dimenticata dai media mondiali. Secondo un bilancio dell’ Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria si contanoinoltre 161 vittime civili, di cui 34 tra bambini e adolescenti e 11 donne.

La testata giornalistica Avvenire riporta che le vittime tra militari e miliziani sono 172, per lo più miliziani islamici del Daesh, membri delle Forze democratiche siriane, militari governativi e combattenti anti-regime. L’Avvenire denota anche un aumento dei bombardamenti nella «de-escalation zone» che si estende tra la periferia di Aleppo e il governatorato di Lattakia e che ha visto oltre 1.400 missili caduti su obiettivi civili e militari.

Nel resto dell’Asia i fronti di guerra sono: Afghanistan, dove i Talebani hanno preso il potere ad Agosto 2021, Birmania-Myanmar in cui prosegue la guerra contro i gruppi ribelli, Filippine con la guerra contro i militanti islamici, Pakistan sempre in guerra contro i militanti islamici e Thailandia per le guerre civili dal Colpo di Stato del 2014.

Nel Medio Oriente c’è da ricordare i conflitti in Iraq e la guerra contro i militanti islamici dello Stato Islamico, e non dobbiamo dimenticare Israele e la guerra per la Striscia di Gaza.

In Africa, la guerra anglofona in Camerun vede ogni giorno lo scontro tra le forze armate dello Stato Centrale e le milizie separatiste che combattono per l’indipendenza della regione, una situazione che sta degenerando sempre di più anche perché lascia intravedere quel retaggio britannico da vecchio colonialismo. Proprio dal fronte del Camerun la giornalista  Zeta Blaise Eyongriferisce «La vita è quasi normale qui, negozi e banche sono aperti. Però c’è sempre il rischio che quando sei al mercato, mentre guidi, qualcuno faccia esplodere una bomba, ti colpisca un proiettile volante, o che la polizia ti arresti perché crede che tu sia complice dei separatisti». 

Ma in Africa non c’è solo il Camerun, si stima che sono in guerraaltri 31 Stati. Dal Burkina Faso, all’Egitto con la guerra contro lo Stato Islamico, alla Libia in piena guerra civile, al Mali, Mozambico, Nigeria, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, molte di queste sono guerre civili tra Stato e ribelli o per motivi religiosi o per l’indipendenza di una regione.

Infine nelle Americhe, le guerre in corso sono legate al narcotraffico, ed estese ad alcune regioni della Colombia e del Messico, con numerosi scontri a fuoco tra esercito regolare e guerriglieri armati dai narcos.

Danilo De Luca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: