Le sirene di Sicilia: il mito passato e contemporaneo


Le sirene sono creature fantastiche che popolano l’immaginario di molte aree dell’Europa. La loro fama e il loro fascino è di certo legato alle località di mare che conservano leggende e tradizioni legate all’universo di questi esseri meravigliosi. Tra queste, la Sicilia vanta uno stretto legame passato ma ancora vivo e fiorente al giorno d’oggi.

Secondo alcuni, le prime testimonianze riguardanti “l’esistenza”di sirene in Sicilia risalgono addirittura al Mesolitico. Le incisioni rinvenute dentro la grotta dell’Addura a Palermo sembrano infatti raffigurare un rito presenta ancora oggi molti misteri. Se i più esperti credono che le incisioni raffigurino acrobati e un sacrificio sciamanico, c’è anche chi pensa che le figure centrali, che sembrano avere una coda di pesce al posto delle gambe, siano proprio delle sirene.

A parlarne prima di tutti è senza alcun dubbio il poeta Epicarmo, cresciuto nella colonia greca in Sicilia di Megara Iblea e poi vissuto a Siracusa. Scrisse un’opera intitolata Sirene, appunto, in cui appaiono queste creature intente a suonare strumenti musicali. 

Un mito affascinante racconta delle tre creature che abitano le acque dello stretto di Messina. Queste sirene, con un corpo metà donna e metà uccello, chiamate Leucosia, Partenope e Lige potrebbero essere proprio quelle che tentarono di ammaliare Ulisse nell’Odissea di Omero. Secondo la leggenda le tre sfortunate erano in realtà nate umane, ma furono punite da Demetra perché non fermarono il rapimento di Persefone da parte di Ade. I miti relativi a queste tre sirene sono anche legati a quelli relativi alla fondazione di alcune importanti città: Partenope fondò Napoli e un pezzo del corpo di Leucosia divenne la città che oggi è Licosia nel salernitano.

Ancora oggi il mito delle sirene continua ad affascinare scrittori e artisti appassionati dai misteri del mare. La poetessa Maria Savi Lopez in un volume dedicato alle leggende del mare, racconta la storia della Sirena di Modica, uno splendido essere per metà donna e per metà pesce, che fino a qualche decennio fa viveva in una grotta sul fondo del mare. Una volta all’anno – racconta la Lopez – questa sirena si spostava in superficie attirando uomini e donne che restavano ammaliati dal suo dolce canto. Poi dopo infausti tentativi d’amore , si rese conto che le donne che desiderava non avrebbero potuto ricambiarla per via delle sue imperfezioni mostruose. Così si rifugiò nella sua grotta,emergendo dalle acque soltanto quando nelle vicinanze vi è la nascita di un bambino sventurato.

Oggi le acque della Sicilia al largo di Plemmirio a Siracusaospitano una vera sirena: si tratta della statua in bronzo dedicata a Rossana Maiorca, campionessa mondiale di immersione nel 1979. La statua ora riposa a venti metri di profondità appoggiata a fondale marino e rappresenta la campionessa, venuta a mancare nel 2005, sotto forma di sirena.

Danilo De Luca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: