“Divoti tutti e ccu vera fidi”. Ad Acicastello si festeggia il Santo venuto dal mare.


Per il Comune di Acicastello il 15 Gennaio non è un giorno come tutti gli altri. Quest’anno, soprattutto, avendo ormai lasciato al passato le restrizioni legate al Covid, si prospetta finalmente il grande ritorno della festa di San Mauro per le vie del Comune. Ciò costituirà motivo di grande partecipazione da parte delle istituzioni del territorio come da parte dei fedeli. 

La festa patronale di Acicastello è un momento molto atteso da tutta la comunità e anche quest’anno vedrà la sua annunciazione con le campane della mattina seguita dal consueto sparo dei fuochi d’artificio. Dopo il giro della banda per le vie del paese e il ritrovo nella Chiesa madre si attenderà la “svelata del simulacro” e San Mauro verrà ufficialmente accolto dai fedeli con il tradizionale sventolio dei fazzoletti bianchi al grido di “Divoti tutti e ccu vera fidi, evviva Santu Mauru”.  Da qui la festa avrà inizio. Successivamente nel pomeriggio  si assisterà all’uscita dalla Chiesa e la processione sulla “vara” per le vie del paese. Tra la calata dell’Angelo presso Porta Messina, la benedizione dal mare e lo spettacolo pirotecnico la Festa di San Mauro abate è una delle più sentite e antiche tradizioni della provincia etnea. 

Eppure Mauro è un santo che ha poco a che vedere con la Sicilia. Nato a Roma nel 512 è stato uno dei principali discepoli di San Benedetto da Norcia. Famoso è il miracolo compiuto da Mauro, che per salvare il suo amico Placido caduto in un lago, camminò sulle acque. Successivamente San Benedetto affidò il compito di fondare il primo monastero benedettino in terra francese, sulla riva della Loira, a Glanfeuil e lì si spense il 15 Gennaio del 584 a 70 anni. Nell’iconografia classica viene raffigurato come un giovane monaco. Oggi il santo è invocato contro i reumatismi, l’epilessia e la gotta. È inoltre il patrono degli storpi.

Cosa porta allora San Mauro ad Acicastello ? 

È il prof. Enrico Blanco a parlarne nel suo libro  “Chiesa e vita nella terra e nel territorio del Castello di Aci” ( 1999 ) in cui descrive la leggenda del XVII secolo. Si racconta di un veliero francese carico di statue che arenatosi, durante una tempesta,  fra gli scogli dell’antico paese fu soccorso proprio dai castellesi. Il popolo, allora, avendo scorto tra le statue quella di San Mauro, chiesero al capitano il permesso di tenerla per l’aiuto svolto. 

Quella statua è visibile ancora oggi, ogni 15 Gennaio, durante i festeggiamenti. 

In Sicilia, oltre al Comune di Acicastello, il santo è fortemente celebrato nel Comune di Viagrande ( CT ) 

Danilo De Luca

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