ISTITUTO MARCHESI: POSTERGATA LA CONSEGNA DEI LOCALI DEL PLESSO DI VIA DE GASPERI


Comunicato stampa

 

Il sindaco Leonardi: «Presentato piano alternativo di viabilità»

Gli studenti: «La consegna non vada oltre il 17 settembre»

«L’iter amministrativo funzionale alla consegna complessiva del plesso di Via De Gasperi è in corso, ma non ancora terminato; pertanto, si renderà necessario attendere la definizione della procedura in capo agli uffici della Città Metropolitana di Catania. Le lezioni, quindi, da giovedì 14 settembre a sabato 16 settembre si terranno tutte nel plesso di via Case Nuove».

Questo è quanto emerso dalla riunione del Consiglio di Istituto, straordinario e aperto, tenutasi presso il Marchesi alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Mascalucia, dott. Giovanni Leonardi, il Comandante della Polizia locale, Carmelo Zuccarello e il Responsabile Sicurezza, Prevenzione e Protezione ing. Pietro Furnari.

La riunione straordinaria, voluta dal dirigente scolastico, Lucia Sciuto, ha affrontato la problematica della consegna dei locali del plesso di via De Gasperi, così come allo stato attuale rinnovati, ampliati e riadattati per accogliere trentasei classi dell’istituto.

Numerosi ed interessanti gli interventi da parte degli studenti, del dirigente scolastico e del sindaco, dei Consiglieri, dell’ing. Navarra, docente dell’istituto, dell’R.S.P.P. ing. Furnari, e dei convenuti.

«Constatato che l’accesso al plesso è condizionato dal nulla osta dell’Ufficio tecnico della Città Metropolitana di Catania e acquisita la volontà dello stesso di risolvere in tempi rapidi la questione – ha commentato la Presidente del Consiglio d’Istituto, dott.ssa Rosa Maria Doria – il Consiglio ha autorizzato il Dirigente scolastico a riorganizzare, per il tempo che si renderà necessario, l’orario delle lezioni delle cinquantasei classi nell’unico plesso disponibile di via Case Nuove».

Il Sindaco, Giovanni Leonardi, avvalendosi della competenza del comandante della Polizia locale, Carmelo Zuccarello, ha esposto una bozza di piano alternativo alla viabilità sul quale lavora da giorni.

«Per fronteggiare il carico veicolare e la presenza di pedoni nella zona, di studenti, familiari, docenti, personale, e di traffico intercomunale in transito – ha spiegato il primo cittadino -, abbiamo preparato una bozza di piano alternativo di viabilità che sarà messo a punto nelle prossime ore dagli Uffici comunali competenti, e del quale sarà data tempestiva comunicazione al pubblico oltre che nei canali di informazione ufficiali anche sul sito istituzionale».

Gli studenti si sono riservati di organizzare le loro rimostranze qualora la consegna del plesso dovesse procrastinarsi oltre il 17 settembre.

L’orario delle lezioni e la tabella dei docenti a disposizione per la sostituzione dei colleghi assenti sono modificate e consultabili nei prospetti presenti sul sito dell’Istituto scolastico http://www.iismarchesimascalucia.gov.it/

Alfio Patti

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“TRADIZIONI E DINTORNI” ~ FICARAZZI RIENTRA NEI GUINNESS DEI PRIMATI: L’ARANCINO PIÚ GRANDE DEL MONDO


Dopo dieci anni, la 2° sagra più importante di tutta la Sicilia, ripropone la sfida del Guinness World Record, che le conferì già nel 2007 il primato dell’Arancino più grande del Mondo con  ben 12kg di peso. Quest’anno l’impresa è stata davvero ardua; la pasticceria La Bomboniera in collaborazione con Carlo e Ciccio hanno realizzato il gigantesco arancino di ben 30,400 kg battendo il record ed entrando nel nuovo Guinness dei primati. La commissione esaminatrice, composta dal Sindaco di Acicastello Filippo Drago, dal perito Salvatore Coniglio, il dott.re Giovanni Zappulla ed il dott.re Antonio Messina, hanno accertato la regolarità dello svolgimento del Guinness World Record decretandone dunque la vittoria ed il nuovo record.

La diretta dell’evento, sulla pagina di Acicastello on line, ha registrato circa  450.000 visualizzazioni in tempo reale , dato numerico che ci sembra doveroso riportare perché la Sagra dell’Arancino di Ficarazzi , giunta alla sua XXVIa edizione, già più volte ripresa dalla Rai, sta diventando l’icona d’eccellenza della  tradizione siciliana.

Bisogna sottolineare inoltre che quest’anno, la sagra è stata gemellata con Ficarazzi di Palermo, (e chissà se un domani si possa realizzare uno sposalizio tra arancino e arancina, risolvendo la storica diatriba masculu o fimmina), e con Londra, grazie ai fratelli Bauso titolari dei due rinomati bar londinesi “Etnacoffee”, i quali in contemporanea hanno riproposto la medesima sagra con i variegati  e saporiti arancini.

Una riflessione  interessante è quella sulle presenze alla sagra di visitatori e degustatori provenienti da tutte le parti della penisola e non solo. Infatti grazie alle interviste realizzate dal Team di Rete Radio Network in giro per la piazza, è stato possibile sondare presenze  derivanti non solo da tutta la Sicilia, ma anche da Cosenza, Roma, Torino, Udine, Milano, Londra, Argentina, Svizzera e Germania. Tutti arrivati alla sagra grazie ai social, come evento fieristico e tappa turistica da non perdere.

Occorre ricordare che la carta vincente della Sagra dell’Arancino è la passione dei ragazzi dell’Associazione culturale “L’Isola che non c’è”, un gruppo affiatato di giovani, coesi nell’obiettivo di fare crescere la Collina di Polifemo (Ficarazzi). Dietro le quinte si cela la figura chiave, l’ideatore della sagra , l’Assessore Salvo Danubio, che con umiltà e dedizione è stato presente alla sagra risolvendo tempestivamente ogni problema improvviso, mostrandosi non ingessato nei propri abiti istituzionali, ma come una  persona alla mano, “tra la gente”, che ama e vuole migliorare il proprio territorio.

Valeria Barbagallo

“TRADIZIONI E DINTORNI” – SAGRA DELL’ARANCINO di FICARAZZI: “OLTRE” L’EVENTO GASTRONOMICO


Da diversi anni, parecchi Comuni siciliani si sono cimentati nella realizzazione di eventi culturali , enogastronomici e di spettacolo, al fine di esaltare il folklore del proprio territorio, attraendo spettatori, clienti e turisti di ogni luogo.

Ficarazzi ,frazione del comune di Acicastello, quest’anno giunge alla XVIa EDIZIONE DELLA SAGRA DELL’ARANCINO, interessando anche il programma televisivo di Rai 1 “La vita in diretta” perché riconosciuto come evento gastronomico di successo della tradizione tipica siciliana.

Emblematico l’enigma che ruota attorno al nomen di questa sfiziosa pietanza. Arancino o Arancina? La dicotomia caratterizza la divisione culturale e territoriale tra Sicilia orientale e Sicilia occidentale, nella fattispecie tra Catania e Palermo. Le due città storicamente belle come non mai, sembrano vivere nell’eterno conflitto tra Eros e Thanatos ed in questo caso, pur realizzando nella sostanza lo stesso prodotto, cambia la forma ed il genere.

A Catania lo slogan “masculu è” sta a significare che il genere è maschile e la forma rigorosamente a punta, piramidale, simboleggiando il vulcano Etna. C’è da aggiungere che nel tempo, oltre al tradizionale arancino al ragù sono state create delle varianti, le più note sono quelle al pistacchio, l’oro verde di Bronte, ai frutti di mare, per celebrare il sapore del buon pescato, ai funghi porcini, tipici dei boschi etnei.

A Palermo, l’arancina (è fimmina) simboleggia il frutto tipico della regione, ossia l’arancia. Foneticamente si pensa sia più corretto dire arancina per via della sua analogia al frutto di genere femminile.  La storia dell’arancina è riconducibile ad origini arabe. Un aneddoto ci spiega che gli arabi  insediatisi in quelle terre, mangiavano il riso mescolandolo allo zafferanno ed alla carne di agnello e arrotolandolo con le mani: il preludio delle squisitissime arancine.

Nonostante la questione del nomen rimanga irrisolta o quantomeno risolta se si accetta la coesistenza dei due generi diversi, l’arancino/a si colloca tra i primi posti nella tradizione gastronomica siciliana.

Ficarazzi è stato il primo tra i paesi della Sicilia orientale a realizzare la sagra , grazie all’iniziativa ad all’impegno dell’assessore Salvo Danubio ed all’associazione culturale “L’isola che non c’è” , che da sedici anni rendono possibile quest’evento.

“La cosa più bella è la presenza di molte famiglie”253 – dice ai nostri microfoni il Presidente dell’associazione dott. Alessandro Blanco – perché la sagra è stata pensata e realizzata per accogliere tutti , con spettacoli di musica , danza, comicità, ospiti d’eccezione, area giochi, gli stand fieristici, oltre che le 14 varianti di arancini e le crispelle di ricotta, acciughe e riso ( altre specialità tipiche).

Un momento di grande curiosità è il Guinnes World Records, ossia la realizzazione dell’arancino più grande del mondo, che finalmente dopo dieci anni ritorna  tra gli spettacoli più accattivanti.

Quest’anno sul palco, l’atteso gruppo musicale siciliano che ha partecipato al 52a  Festival di Sanremo.  Già il significato del loro nome rispecchia in toto l’orgoglio dell’arte siciliana: l’ Arch’i Nuè , letteralmente l’arco di Noè, ossia l’arcobaleno.

Francesco Sciacca, voce degli Archinuè, in una intervista ha dichiarato, di “non fare musica stagionale, ma gli piace pubblicare i brani quando ha qualcosa da dire”.

Indubbiamente,  brani di nicchia e  ricercatezza dei dettagli, fanno di questa band siciliana il manifesto della “buona musica”.

Tra la golosità degli arancini, la “buona musica”, la simpatia dei personaggi e la vivacità degli spettacoli, la sagra dell’arancino può annoverarsi tra gli eventi fieristici più riusciti dell’ hinterland catanese

Evento in diretta radio web RETE RADIO NETWORK

Valeria Barbagallo

Valle dei Templi, numero di visitatori da record


Al 31 agosto il botteghino della Valle dei Templi ha registrato 630 mila visitatori. Numeri in costante crescita anno dopo anno grazie alla maestosità e bellezza dei templi ma anche grazie ad un’amministrazione ben attenta alla promozione del territorio.

Numerosi gli eventi e i progetti organizzati durante tutto l’anno, dalle attività didattiche per scolaresche e turisti agli eventi artistici e musicali. Il direttore del parco archeologico, Giuseppe Parello, si può ritenere soddisfatto perché ad oggi la Valle dei Templi, Patrimonio dell’Umanità già dal 1997, è un sito vivo, aperto ad iniziative travolgenti che coinvolgono tutte le fasce di età, persone del luogo, turisti e personaggi famosi. Per non parlare delle visite serali, talmente suggestive che si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo al V e VI secolo a.C. quando furono costruiti il templi di Giunone e quello della Concordia.

“l’Akragas dei Greci, l’Agrigentum dei Romani, eran finiti nella Kerkent dei Musulmani, e il marchio degli arabi era rimasto indelebile negli animi e nei costumi della gente”.

I vecchi e i giovani Luigi Pirandello

Come testimonia Pirandello i 25 secoli di storia Agrigentina sono colmi di colpi di scena. La storia della città inizia con i greci che lì fondarono la polis chiamandola Akragas, come il fiume che attraversa il territorio. Il V secolo, quello della realizzazione dei Templi, rappresentò per la polis il periodo più prospero e ricco. Saccheggiata dai Cartaginesi nel 406 a.C. seguì una fase di decadenza. Il nome attuale di Agrigento deriva dal nome Agrigentum che le diedero i romani quando nel 262 a.C. dominarono la città. Da Agrigentum si passa a Kerkent con la conquista arabo-musulmana nell’840 a.C.. I musulmani introdussero la canna da zucchero, il cotone, alcune varietà di agrumi, i datteri e fiorirono gli studi letterari, scientifici e giuridici. La cultura araba si divulgò fino all’XI secolo, poi a conquistare la città e tutta la Sicilia furono i Normanni.

La storia di Agrigento, come quella di tutta la Sicilia, è contorta, variegata, incredibilmente complessa e ricca. Si dovrebbe imparare a scuola perché l’unico modo per apprezzare il luogo in cui si vive è conoscerlo nel suo passato, viverlo nel suo presente e progettarlo per il suo futuro.

Laura Ciancio

  TROFEO CITTA’ DI MASCALUCIA – MEMORIAL BEPPE DISTEFANO- 1ª Edizione


Vincono Michele Brugnano, Lorenzo Munafò Iella e Alessandro Romano

Alla presenza del Sindaco Giovanni Leonardi, il Vice Sindaco Fabio Cantarella e dell’Assessore al Bilancio Michelangelo Sangiorgio, ma soprattutto di tantissimi appassionati e persone che si sono fatte coinvolgere dal clima della manifestazione ciclistica, si è svolta la prima edizione del Trofeo Memorial “Beppe Distefano”- Città di Mascalucia.

La prima batteria a partire è stata quella “Esordienti della Fci”, ragazzini di 14 anni.

La vittoria, indiscussa, è andata a Michele Brugnano che ha tagliato il traguardo mezza ruota prima del suo compagno di squadra (Gruppo Toscano di Giarre) Andrea Bruno (fresco vincitore di una gara nazionale nel Lazio). Il terzo posto è andato a Carmelo Giunta della Asd Max Bici.

Poi è stata la volta della seconda batteria “Amatori” categorie (over 40), e qui la velocità ha cominciato ad essere l’indiscussa protagonista.

La fuga ha avuto inizio subito con un gruppetto di quattro corridori, tra questi l’atleta Gino Giuffrida della Asd Etna Team Bike, che con l’Ente Sportivo Libertas, è stata l’organizzatrice della manifestazione, ma è stato di Lorenzo Munafò Iella della Asd Gioventù Pacese Celertrasporti che ha vinto meritatamente.

La terza batteria (under 40), ha dato spettacolo per la velocità con la quale ha affrontato il circuito. Una maestosa volata finale ha fatto vincere il podio ad Alessandro Romano dell’Asd Libertas Catania; secondo (battuto allo sprint) Orazio Giustolisi dell’Asd Etna Team Bike.

«E’ da 13 anni che a Mascalucia non si disputa una gara ciclistica – ha sottolineato il sindaco, Giovanni Leonardi -, ci piace, con questo evento, ricordare una persona a noi molto cara, Beppe Distefano. Lo sport oltre ad alimentare l’aspetto agonistico ci educa sotto il profilo umano. Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per questa riuscita manifestazione».

«Un merito speciale va a Rosario Nicoloso, mascaluciese, – ha sottolineato Matteo Buscema della Asd Etna Team Bike e organizzatore – che molto si è speso per organizzare, in maniera splendida, questa gara ciclistica e soprattutto per averla dedicata allo sfortunato appassionato di Parapendio, Beppe Distefano, di Mascalucia, recentemente scomparso, a causa di un incidente durante un volo libero». Presenti la moglie e i figli di Distefano ai quali è stata consegnata una Targa Ricordo.

Soddisfatti sindaco e amministratori che per l’anno prossimo intendono realizzare una seconda edizione del Trofeo, magari in collaborazione col Comune di San Pietro Clarenza.

Mascalucia 06 settembre 2017

Alfio Patti

Portavoce Comune di Mascalucia

339-5224107 alfiopatti57@gmail.com

alfio.patti@email.it

Conclusa domenica ad Aci Trezza la festa della Madonna della Buona Nuova


Si è conclusa domenica scorsa ad Aci Trezza la due giorni di festeggiamenti in onore della Madonna della Buona Nuova. L’applaudito spettacolo pirotecnico di chiusura ha suggellato un’edizione della festa che sarà facilmente ricordata nella storia del borgo marinaro, per i numerosi momenti di fede, tradizione e cultura che ha ancora una volta espresso.

A cominciare dalla luminaria che è stata realizzata sul faraglione grande e che, grazie alle condizioni meteo stavolta particolarmente clementi, ha attirato numerosi visitatori che l’hanno apprezzata e condivisa con i loro scatti divenuti virali negli ormai immancabili post “social”.

Una ricorrenza, quella che tradizionalmente si tiene il primo week end di settembre, che quest’anno è stata dedicata a don Marcello Zappalà, attuale parroco della parrocchia santissimo Salvatore di Acireale, ma soprattutto trezzoto doc. A lui, le comunità parrocchiali di Aci Trezza, guidate da don Carmelo Torrisi hanno voluto rivolgere un caloroso augurio per i primi 10 anni di sacerdozio, durante le sante messe che lo stesso don Marcello ha celebrato nelle due chiese trezzote.

La grande partecipazione che si è registrata in occasione delle celebrazioni eucaristiche, si è anche manifestata per le vie del paese nel corso della processioni del simulacro della “Nova” sul fercolo, concluse con le tradizionali “corse” fino a piazza Giovanni Verga e allietate dalla presenza dei corpi bandistici.

Uno dei momenti più suggestivi della festività mariana, come sempre, è stato però l’omaggio floreale che le parrocchie trezzote insieme alla Commissione per i festeggiamenti, nonchè l’amministrazione comunale con in testa il vice sindaco Ezia Carbone, hanno voluto rinnovare con il consueto seguito di imbarcazioni.

Adesso, come sempre, l’antico simulacro della Madonna rimarrà esposto alla venerazione sull’altare maggiore fino al 24 settembre, quando verrà riposto nella sua cappella situata nella navata laterale della chiesa madre di San Giovanni Battista.

TAORMINA INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL 2017


 

 

L’affascinante e fantastico panorama che offre il Teatro “San Giorgio” di Taormina accoglie anche quest’estate la seconda edizione del “Taormina International Music Festival”. Artisti locali e internazionali si esibiranno nella monumentale cornice di questo teatro situato nel cuore di Taormina. Il Festival propone dei recital che spaziano dall’affascinante Opera Lirica, alla divertente Operetta, alle intramontabili canzoni napoletane e ai grandi successi della musica classica mondiale.

 

L’appuntamento d’apertura del Festival si terrà sabato 2 settembre alle ore 21:15 con lo spettacolo “Gran Galà dell’Opera” che vedrà protagonisti il soprano e Direttore Artistico del Festival Silvia Di Falco, il tenore Andrea Casablanca e il Maestro Antonio Gennaro al pianoforte.

Ospite d’onore della serata il famoso tenore messinese Antonio Bevacqua, a cui sarà consegnato un premio alla carriera per essersi distinto nel mondo della lirica. Il tenore messinese vince nel 1971 il concorso A. Belli di Spoleto e da quel momento inizia una carriera prorompente cantando in tutti i maggiori teatri italiani: Opera di Roma, Scala di Milano, la Fenice di Venezia, S. Carlo di Napoli, Regio di Parma, Arena di Verona, Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo… sotto la direzione di grandi maestri come Muti, Von Karajan, Patanè, Ferro, Molinari Pradelli, Gavazzeni, Chailly, Plasson, Maag,Chung,, Pesko, Bartoletti… accanto a grandi interpreti della scena lirica mondiale quali Cappuccilli, Nucci, Valentini, Devia, Scotto Bruson, Olivero, Gasdia e Baltza.

 

Informazioni e prenotazioni al +39 3406426230 o sul sito http://www.taorminamusicfestival.com

 

Gli altri appuntamenti della stagione tutti i sabati di settembre e ottobre, in particolare:

 

9 SETTEMBRE

“Viaggio da Vivaldi a Mascagni”  

Laura Brioli (mezzosoprano), David Boldrini (pianoforte)

Musiche di Vivaldi, Bizet, Mascagni, Leoncavallo

 

16 SETTEMBRE

“Viva l’Operetta”

Carmen Salamone (soprano), Antonio Costa (tenore), Antonio Gennaro (pianoforte)

Musiche di Lehar, Strauss, Offenbach, Ranzato

 

23 SETTEMBRE

“Napoli – Venezia”

Sabrina Gasparini (voce), Gen Llukaci (violino), Dragan Babic (pianoforte)

Musiche di Denza, Di Capua, Dalla

 

30 SETTEMBRE

“Le donne di Puccini”

Silvia Di Falco (soprano), Elisabetta Zizzo (soprano),  Diana Nocchiero (pianoforte)

Musiche di Puccini

 

7 OTTOBRE

“Canzoni, Opera e Zarzuela”

M.Eugenia Boix (soprano), Anna Ferrer ( pianoforte)

Musiche di Bellini, Puccini, Tosti, De Failla, Granados, Luna

 

14 OTTOBRE

“Da Broadway al Tango”

Ester Ventura (soprano), Raffaele Bertolini (clarinetto), Luca A.M. Colombo (pianoforte)

Musiche di Gershwin, Rota, Piazzolla

 

21 OTTOBRE

“Duo barocco”

Marco Schiavo (pianoforte), Sergio Marchegiani (pianoforte)

Musiche di Schubert, Brahms, Mozart

 

28 OTTOBRE

“Guitar & Voice”

Pablo Lentini Riva (chitarra), Carla Basile (soprano)

Musiche di Garcia Lorca, Villa Lobos, Rodrigo

 

 

Giuseppe Giorgianni