L’Unione Europea riduce l’acrilammide nei cibi


L’acrilammide è l’ammide dell’acido acrilico che si trova in diversi alimenti,come le patatine fritte,il pane,il caffè.

E’ una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura al forno,la frittura o la tostatura e purtroppo sarebbe correlata con l’insorgere di alcune forme di tumori.

Per questo motivo l’UE ha dato il via libera alle misure per ridurne la presenza negli alimenti. Per il momento queste impongono agli operatori alimentari di ridurne la presenza con “misure commisurate alle dimensioni e alla natura della loro impresa”.

Gli stati membri hanno accettato la proposta della Commissione,anche se gli studi dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare,hanno dimostrato oltre al fatto che la sostanza sia nociva,che nonostante le misure preventive della Commissione,queste in quanto volontarie e non ancora regolamentate attraverso la fissazione di misure massime di acrilammide,sono state adottate in maniera disomogenea e la sua presenza nei cibi non è ancora diminuita.

Intanto a Bruxelles si è stabilito che soltanto nella primavera del 2019 dovrebbe entrare in vigore il nuovo regolamento con la fissazione del livello massimo di acrilammide che può essere contenuta negli alimenti.

Il commissario alla salute dell’UE,Vytenis Andriukaitis,ha affermato che questo regolamento “contribuirà non solo a ridurre la presenza della sostanza cancerogena,ma anche a sensibilizzare l’opinione pubblica su come evitare l’esposizione spesso connessa alla preparazione degli alimenti a casa”.

Il paradosso sta nella polemica politica scaturita in questi giorni in Belgio,perchè anzichè provare apprensione per la scoperta di questa nuova sostanza cancerogena,si è temuto il “divieto” per le tanto amate patatine fritte.

Valeria Di Bella

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PAROLA ALL’ESPERTO – Finanza ed investimenti


 

Oggi investire non è semplice, sono sempre più numerose le tecniche di investimento e per destreggiarsi in questo settore occorrono competenze specifiche e conoscenza dei meccanismi dei vari mercati degli strumenti finanziari. Il Dott. Alfio Caniglia ci spiega qual è l’atteggiamento migliore con il quale occorre sfidare i propri investimenti.

INVESTIMENTI E RISCHI: LA PAURA NON PAGA!

del Dott. Alfio Caniglia (Consulente Finanziario)

Tante volte ci troviamo di fronte al dilemma di come poter investire i nostri risparmi, confrontandoci con un nemico chiamato paura.
Entriamo in un ambito che solitamente viene  inserito nei manuali di finanza comportamentale, dove si analizzano gli atteggiamenti, le pendenze e gli approcci ai diversi fattori che la scelta di un investimento impone a colui che desidera creare rendimento dal proprio risparmio.
La natura di un investimento viene misurata dal profilo di rischio che lo strumento finanziario obbliga all’investitore. Si proprio il rischio cioè la volatilità dei rendimenti attesi nel tempo legata alla natura del titolo; ecco perché definiamo il rischio un vero e proprio fenomeno oggettivo.
Da bravi investitori bisogna evitare di approcciarsi in maniera soggettiva ad una scelta finanziaria poiché si rischia di tradurre la parola rischio in paura, con la reale conseguenza  di perdere opportunità  utilizzando tempistiche errate , dettate da atteggiamenti di overconfidence che sicuramente non tutelano il nostro risparmio .
Da diverse indagini di mercato, è solito ritrovare la tendenza ad attribuire al rischio solo una valenza negativa mentre andrebbe valutato anche come opportunità, quindi è necessario che l’investitore abbia una valutazione oggettiva del valore atteso , e non farsi guidare dalle aspettative soggettive sul possibile risultato.

Atteso che è suggeribile lasciarsi guidare, non dal fai da te, ma da un consulente finanziario, affiche si possa creare diversificazione degli investimenti in maniera ponderata, attutendo quei rischi legati semplicemente a scelte soggettive errate.

 

A Cura Di Valeria Barbagallo

 

 

“parola all’esperto”


RUBRICA a cura di Valeria Barbagallo

Questa rubrica curata dalla dott.ssa Valeria Barbagallo, offre ai nostri lettori l’opportunità di approfondire tematiche di pubblico interesse, secondo il parere del professionista esperto nella propria materia, consultato di volta in volta.

Le tematiche abbracciano tutti i settori che ruotano attorno alla vita sociale delle persone a seconda dei vari ruoli ricoperti all’occorrenza: cittadini, lavoratori, genitori, contribuenti, pensionati,pazienti, clienti, risparmiatori, studenti, etc.

Obiettivo principale è quello di fornire un servizio di informazione approfondito e utile.

Sarà  sempre gradita la collaborazione dei professionisti che vogliono dare un contributo a questa rubrica, offrendo un servizio di informazione specifica sulle materie di propria competenza.

Per contattarci scrivete a: redazione.acicastelloinforma@gmail.com.

PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ SOCIALI PER IL CENTRO DIURNO PER ANZIANI, ANNO 2017/2018


SAN GREGORIO – Una programmazione molto, ricca e variegata, ben calendarizzata, è stata presentata al Centro Diurno per Anziani e Disabili di San Gregorio dall’Assessorato alle politiche sociali e alla famiglia per l’anno 2017/2018.

Al fine di soddisfare tutte le esigenze degli utenti del Centro, nel programma sono state previste attività ludiche ricreative e culturali, laboratori manuali, ballo, ginnastica dolce-postuarale, recitazione, cineforum, conferenze e seminari culturali, screening sulle patologie della terza età.

Il tutto organizzato al fine di favorire l’integrazione e l’inclusione sociali dei frequentatori  con l’assistenza ed il supporto delle dott.sse Rosa Bagiante e Giusi Scalia coordinate dal dirigente Roberto Avellino.

«È stato un appuntamento importantissimo – ha commentato l’assessore Seby Sgroi – mirato non solo alla programmazione delle tante attività sociali che offriamo al Centro ma soprattutto ad un confronto diretto dove gli anziani partecipano attivamente alla stesura del programma quali veri protagonisti della vita sociale del Centro.

«Ringrazio tutti coloro – ha concluso – che in questi anni hanno collaborato al mio fianco sostenendo un percorso di crescita sociale atto alla riqualificazione identitaria del Centro Diurno Anziani».

Alla presentazione erano presenti tutte le rappresentanze delle associazioni che operano sul territorio in stretta armonia con l’Amministrazione comunale a favore della comunità Sangregorese. L’assemblea, presenziata dall’assessore ai Servizi sociali Seby Sgroi, ha visto presenti il consigliere comunale e presidente della commissione Servizi  sociali, Graziella Ferro, il responsabile del Centro Diurno Enzo Romeo e il presidente Salvatore Raciti per il Comitato di Organizzazione.

I progetti e le attività sono state illustrate direttamente dai rappresentanti delle associazioni.

Ha parlato la presidente Cristina D’Antrassi per l’associazione Anffas Onuls di Catania “progetto di integrazione ed inclusione sociali anziani e disabili “; il responsabile Alessandro Scaffo per la cooperativa Delfino “progetto di laboratorio culturale e ballo”; la prof.ssa Anna Cicatiello “progetto ginnastica dolce-posturale”, il presidente Liberio Augusta per l’associazione Cgs Arcobaleno “progetto culturale teatrale”, il presidente Pippo Russo per la Fratres di San Gregorio e il Governatore Rosario Vaccaro per la Misericordia di San Gregorio “progetto di servizi assistenziali e trasporto”, il vice presidente dott. Luciano Maugeri e il responsabile dott. Gregorio Scalia per l’associazione Soluman Onlus “progetto di informazione e prevenzione sulla salute.

Infine, per la Pmg Italia il dott. Francesco Aglianò ed i responsabili di zona del progetto Antonella Di Pietro e Francesco Toscano per la presentazione del progetto Mobilità Garantita o meglio “Taxi Sociale” un servizio di trasporto rivolto agli anziani ed ai soggetti diversamente abili della comunità sangregorese privi di mezzi e di assistenza familiare che hanno difficoltà per raggiungere ed usufruire delle strutture private e pubbliche sanitarie e riabilitative specialistiche.

San Gregorio di Catania 21 settembre 2017

Alfio Patti

TRADIZIONI E DINTORNI   – LA STAR DELLA SAGRA DELL’ARANCINO DI FICARAZZI. PREMIO DELLA STAMPA


La Star indiscussa della sagra di Ficarazzi è senza dubbio l’Arancino tradizionale, cioè al ragù, che anche quest’anno ha registrato il più alto indice di gradimento.

Ogni anno si è sempre cercato di avvalorare il concetto di tradizione e sicilianità anche attraverso gli spettacoli. Quale vetrina migliore per gli artisti di esibirsi durante la degustazione di un prodotto completamente made in Sicily!

Quest’anno l’organizzazione Stella dei Venti, (Show Event Fashion Management) e l’Associazione “L’Isola che non cè”, sono riusciti a mettere in piedi quattro giorni di spettacoli d’eccellenza. A partire dalla prima serata con il “Meeting di Danza” a seguire con la divertente Corridass ( dilettanti allo sbaraglio), poi, fiore all’occhiello, il concerto degli Archinuè , ed infine, sfilate di moda con la consegna dello scettro alla nuova Miss e Mister Top World Model , concludendo con  Gianni Muscolino, il boss dei prediciottesimi e con la comicità di Pippo Barone e di David Simone Vinci.

Ecco la STAR e Premio della Stampa della XVIa edizione della “Sagra dell’arancino di Ficarazzi.

Gli Archinuè,  la band catanese capitanata da Francesco Sciacca autore dei testi e voce, sono ritornati in scena con una nuova formazione : al basso elettrico Daniele Bellomia, alla fisarmonica Giuseppe Roccella, alla percussioni e cori il maestro Davide Santonocito, alla chitarra e mandolino Salvo Longo, al violino la maestra Monica Rìcceri.

Dall’intervista rilasciata da Francesco Sciacca, emerge una gran voglia di tornare alla ribalta facendo ciò che veramente gli piace fare: trasmettere “emozioni”. La sua, è una passione pura, scevra da ragioni commerciali, infatti, scrive i testi quando sente di dover comunicare un pensiero , un sentimento, un disagio sociale.  Le sue canzoni di nicchia, sono l’espressione di un percorso di vita, dalla spensieratezza alla maturità, seguendo una “direzione ostinata e contraria”- dice- con l’unico obiettivo di scrivere e cantare ciò in cui la gente si rivede.

Lontano dal mondo delle cover band, Francesco ritiene che un artista deve creare il proprio stile,  personalizzandolo. Del resto, la sua formazione è da autodidatta e come tale cucita sul proprio talento. Ha iniziato a 17 anni a suonare la chitarra, finché un giorno si trova a dover scrivere testi – per necessità artistiche- dice- altrimenti non avrebbe potuto partecipare al “Festival delle Canzoni Inedite”. Da lì, l’inizio della sua carriera di cantautore, con canzoni che definisce “da spiaggia”. I suoi riferimenti artistici sono autori come Lucio Dalla e Francesco De Gregori, musica pop e rock.

A breve uscirà un inedito a cui sta lavorando da un po’. Coming soon  il videoclip “Corteo”regia di Nino Giuffrida, già visualizzabile dalla loro pagina facebook.

E chissà se li rivedremo ancora a Sanremo, come nel 2002, a regalarci ancora emozioni e orgoglio.

La redazione di Acicastello on line ringrazia Francesco Sciacca per l’intervista concessa, augurando una carriera di successo.

Valeria Barbagallo

 Conosciamo davvero i benefici della dieta mediterranea?


Tra gli anni 50 e 60 l’epidemiologo statunitense Ancel Keys scoprì che gli abitanti della Grecia e dell’Italia meridionale avevano un’alimentazione molto simile,ricca di carboidrati,ortaggi,legumi,pesce e carni bianche.  

Le popolazioni che avevano a disposizione cereali,patate,legumi,semi freschi,latticini,uova ,che consumavano in moderate quantità giornaliere ed utilizzavano l’olio d’oliva come principale fonte di grassi.

Dopo più di mezzo secolo e con i cambiamenti a livello lavorativo ed economico,i rapporti con le altre regioni e i costumi,sono cambiate anche le produzioni dell’Italia meridionale.Molti prodotti sono entrati nel mercato internazionale,come i vini,gli agrumi,i pistacchi di Bronte,le mandorle di Avola ecc…

Oltre a Keys,altri studiosi hanno diffuso i risultati di questa dieta completa ed equilibrata,soprattutto perchè di prodotti se ne possono trovare abbastanza,unica raccomandazione è quella di non esagerare con i carboidrati,per tenere sotto controllo l’indice glicemico o preferire quelli integrali. Per quanto riguarda la frutta e verdura,vengono privilegiate sempre quelle di stagione,condire con dell’ottimo olio extra-vergine di oliva,limitare le carni rosse consumando più pesce,evitare i grassi di origine animale e gli alcolici.

Per ottenere i massimi benefici è importante variare il consumo di frutta e ortaggi,anche nei colori,per integrare in modo sano vitamine e sali minerali specialmente quando l’organismo risente di alcune carenze.

Seguendo le giuste indicazioni e affidandosi a esperti nutrizionisti è possibile nutrirsi al di là delle tante tabelle o diete del momento lanciate da gente poco professionale.

Oggi fortunatamente il consumatore è più attento e informato sui prodotti da acquistare e privilegia quelli freschi,affidandosi a produttori a km 0,al fornaio di fiducia sempre più esperto sulle farine ad alta digeribilità e questo ha favorito il ritorno ai prodotti del territorio e alla cucina tradizionale.

Valeria Di Bella

Poste italiane, Grillo (Ugl): “Disorganizzazione del personale e lavoro disumano, l’azienda ascolti le nostre denunce così come risponda l’Asp sul ruolo dei medici del lavoro.”


Era lo scorso gennaio quando dalla segreteria provinciale della federazione Ugl comunicazioni, si levava un grido di allarme sui disagi che stanno subendo i lavoratori di Poste italiane a causa di una serie di scelte aziendali che si continuano a ripercuotere anche sul piano produttivo. Da quel periodo ad oggi non è cambiato nulla, come spiega il segretario Luciano Grillo: “Ancora ci sono troppi lavoratori con un contratto part time che attendono di avere implementato l’accordo a full time, ma dall’azienda non si muove foglia. Il tutto mentre i reparti soffrono pesantemente la cronica carenza di personale, che si traduce in ritardi nello smistamento della corrispondenza e difficoltà nei servizi offerti dagli uffici postali. E’ una vergogna assoluta perché i dipendenti sono costretti ad affrontare turni massacranti e ad avere a che fare con situazioni alluncinanti, con il rischio di diventare facile bersaglio dell’esasperazione degli utenti. Orari di lavoro che spesso sforano il limite del possibile – aggiunge il sindacalista – soprattutto per gli autisti, che non possono mai attenersi alle disposizioni circa il monte ore da riservare al riposo, poiché nella maggior parte dei casi sono costretti a lavorare per oltre 11 ore. Non è bastata la morte di un nostro collega autista, a causa di un incidente mentre si trovava in servizio, a far cambiare approccio ai dirigenti del comparto. Questo l’abbiamo scritto e condannato, ma evidentemente ciò non è bastato. Per non parlare dei licenziamenti facili che stanno producendo contenziosi che, a nostro avviso, verranno persi dall’azienda con un ulteriore aggravio di spesa. Ci troviamo davanti ad una gestione scellerata, perché per i vertici di Poste italiane siamo solo dei numeri da utilizzare a loro piacimento e non delle persone capaci di garantire un pubblico servizio che, comunque, grazie al nostro impegno riesce a garantire sempre di più ottimi frutti.” Infine, Grillo punta il dito sui medici dell’Asp che si occupano delle revisioni fisiche del personale: “Non comprendiamo il perché dall’Azienda sanitaria provinciale tutti i dipendenti vengono, di volta in volta, rimandati indietro al mittente per essere visitati dal medico competente. Che senso ha allora effettuare questa procedura e mantenere un servizio poco utile all’Asp, quando poi a determinarsi deve essere il medico aziendale? Noi lavoratori siamo stanchi di operare in un contesto in cui la disorganizzazione e lo sfruttamento sono all’ordine del giorno. Basta non ne possiamo più – conclude il segretario di Ugl comunicazioni – e se non arriveranno le risposte alle nostre denunce, siamo pronti a porre in essere ogni iniziativa utile a rivendicare i nostri diritti e recalamare la nostra dignità.”

Davide Bonaccorso