Twitter vicino alla vendita



Pare che Twitter sia vicino alla vendita. Questo è quanto riportato dalla Cnbc, la quale afferma che il social è in trattative con potenziali acquirenti, fra i quali Saleforce e Google e che l’accordo potrebbe essere raggiunto entro la fine dell’anno. Saleforce aveva cercato di acquistare LinkedIn nei mesi scorsi, avviando una guerra di offerte al rialzo con Microsoft dalla quale era uscita sconfitta. Twitter, alla chiusura di giovedì, aveva una capitalizzazione di mercato di 13 miliardi di dollari, ma i titoli sono stati in volata venerdì con le indiscrezioni su una possibile vendita. Vala Afshar, manager di Saleforce, spiega in un tweet il perchè Twitter, a suo parere, è una società interessante: democratizza l’intelligenza ed è un posto per promuovere gli altri.”

Giusi Lo Bianco

La Corte Ue boccia il decreto Bondi sull’equo compenso e mette in crisi la Siae



 

Sotto la scure dell’U.E. anche il decreto Bondi del 2009 e la sua regolazione del diritto d’autore. La Corte di giustizia ha, infatti, dato ragione a Nokia /Microsoft, Hewlett-Packard, Telecom Italia, Samsung, Dell, Fastweb, Sony e Wind, società che avevano presentato ricorso al Tar contro la legislazione italiana.

La Corte ha semplicemente stabilito che è contrario al diritto dell’Ue chiedere ai produttori e distributori di apparecchi elettronici di versare attraverso la Siae un indennizzo forfettario agli autori di film e musica, perché i loro dispositivi permettono di registrare e trasmettere audio e video.

Nel 2012, il Tar aveva rigettato la domanda, ma il successivo Consiglio di Stato al quale hanno fatto appello le società ha giustamente chiamato in causa la Corte di Giustizia Ue per ottenere chiarimenti sulla compatibilità della legislazione italiana con quella europea.

Ed ecco che la Corte di Giustizia Ue si è pronunciata in maniera negativa sulla “questione pregiudiziale” del cosiddetto “equo compenso per copia privata”, cioè sull’indennizzo forfettario garantito agli autori di opere dell’ingegno e dovuto alla Siae da parte delle società che producono, importano o distrubuiscono “dispositivi o macchinari che consentono la registrazione di un numero indeterminato di fonogrammi e videogrammi”.

“Tale indennizzo”, ricorda la Corte, “è finalizzato a compensare il presumibile pregiudizio derivato agli autori dalla riproduzione delle opere, a fini privati, da parte degli acquirenti dei dispositivi o macchinari. Sul prezzo dei dispositivi o macchinari, quindi, viene calcolata una percentuale che le imprese interessate debbono pagare alla Siae”.

Per la Corte Europea sono tre gli aspetti incompatibili del Decreto Bondi con la direttiva Ue sul diritto d’autore.

In primis, l’applicazione del sistema dell’equo compenso anche in ambito di fornitura a professionisti del settore audiovisivo; al contrario di quanto accade, in questo particolare caso, dovrebbe essere applicata un’esenzione automatica e a priori. 

In secondo luogo, “appare ancora più contraddittorio in particolare rispetto al principio di parità di trattamento”, questa l’opinione dei giudici, che la scelta dell’applicazione delle esenzioni sia “frutto di una negoziazione sostanzialmente privatistica in mano alla Siae, regolata esclusivamente dalla stessa, senza la previsione di leggi che regolino il procedimento e indichino dei criteri da seguire”. Una procedura di tal fatta “rischia verosimilmente di condurre a trattamenti diseguali“.

Infine, sul rimborso ex post la Corte chiarisce che questo “può costituire, in astratto, un’alternativa all’esenzione ex ante e può essere generalmente previsto a favore dei soli utilizzatori finali”, ma “questa limitazione non è possibile in un sistema che non prevede un esonero ex ante per i produttori, importatori o distributori che forniscono i propri macchinari a soggetti con fini manifestamente estranei alla riproduzione per uso privato”. La Corte di Giustizia ha quindi respinto anche la domanda della Siae di limitare gli effetti nel tempo della decisione, constatando l’assenza di buona fede e ritenendo non ci siano “gravi rischi” per la Siae stessa in merito al recupero delle somme già accordate agli aventi diritto all’equo compenso.

Secondo la Corte, dunque, “ognuno di questi punti è in contrasto con la Direttiva” europea sul diritto d’autore. “Se lo scopo del decreto Bondi è quello di bilanciare gli interessi degli autori con gli interessi degli utenti privati, la sottoposizione al sistema dell’equo compenso anche in ambito di fornitura a professionisti o a persone giuridiche, il cui scopo di acquisto dei macchinari non è certamente la “copia privata”, è contraria alle finalità della direttiva”, spiega in una nota. “Lo Stato dovrebbe prevedere per questi casi un’esenzione automatica e a priori, inesistente nell’attuale sistema italiano. Appare ancora più contraddittorio che la scelta dell’applicazione delle esenzioni sia frutto di una negoziazione sostanzialmente privatistica in mano alla Siae, regolata esclusivamente dalla Siae stessa e senza che una legislazione precisa disciplini il procedimento e indichi i criteri da seguire”.

Ovviamente la Siae è già corsa ai riparo, sostenendo in una nota emessa come contro risposta che “la sentenza non mette in alcun modo in discussione la legittimità della copia privata né mette in discussione l’intero decreto Bondi o la correttezza dell’operato di Siae, perché la Corte di Giustizia ha ritenuto che fosse incompatibile con la direttiva europea esclusivamente un articolo (art. 4) dell’allegato tecnico del cosiddetto decreto Bondi del 30 dicembre 2009 (per una parte, quindi, squisitamente tecnica e limitata negli effetti)”.

Angela Scalisi

 

WEEKEND FIRMATO SLOW FOOD A SICILIA OUTLET VILLAGE


“Village dei sapori”: degustazioni, laboratori del gusto e show cooking con gli chef stellati Caruso e Cuttaia

 

 

Promuovere il valore del cibo “buono, pulito e giusto”, nel rispetto di chi produce e in armonia con l’ambiente, grazie ai custodi del territorio: sono questi gli ingredienti che da sempre caratterizzano la filosofia Slow Food, ed è all’insegna di questi valori che sabato 1 e domenica 2 ottobre 2016 sbarcherà nel cuore dell’Isola il “Village dei sapori”.

Un evento patrocinato dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e da Slow Food Sicilia, che condurrà i visitatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche siciliane e della contemporaneità della cucina mediterranea grazie alla sinergia tra Sicilia Outlet Village e Slow Food Enna.

 

Ventiquattro produttori, laboratori del gusto, corner street food e show cooking con chef stellati troveranno spazio all’interno della cornice del Village offrendo la possibilità al pubblico di riscoprire la stagionalità dei sapori perduti e rivisitati, grazie alla presenza di presidi Slow Food siciliani. Sarà così possibile intraprendere percorsi degustativi attraverso ingredienti a km zero e prodotti tipici del territorio come la malvasia, i capperi delle Isole Eolie, il piacentino e la pasta ennese, le lenticchie di Leonforte e tanti altri (la lista completa è disponibile sul sito siciliaoutletvillage.it).

 

Forte partecipazione anche da parte di alcuni punti di ristoro dell’Outlet, che rivisiteranno le loro ricette arricchendole con i presidi Slow Food: la crostata alle mandorle di Noto e miele (Synbiofood), la pasta alla norma con pomodoro siccagno e aglio rosso di Nubia (Sicilia’s), gli involtini di pesce spada con il piacentino ennese (Fudsud), tartelletta di pasta frolla alla crema pasticcera guarnita con pesche di Leonforte (Ca’Puccino), panino con suino nero dei Nebrodi e provola dei Nebrodi (Agrodolce), solo per citarne alcuni. Parte del ricavato verrà devoluto in favore del progetto nazionale “10.000 Orti in Africa” promosso dalla Fondazione Slow Food (www.fondazioneslowfood.com/it).

 

Nella giornata di sabato 1 ottobre il Village si trasformerà in un vero e proprio laboratorio dove gli artigiani del settore sveleranno gli ingredienti segreti, i rituali e le miscele perfette per la preparazione del pane nero e della pasta. Nel pomeriggio gli amanti del dolce potranno curiosare nel mondo del cioccolato artigianale, scoprendo gli accostamenti più insoliti e le ricette classiche della pasticceria. Domenica 2 ottobre invece i workshop punteranno i riflettori su miele, olio e birra, offrendo ai partecipanti la possibilità di gustare i loro possibili abbinamenti in cucina.

 

Entrambe le giornate si concluderanno con due show cooking “stellati” supportati dal masterchef Salvo Paolo Mangiapane: sabato 1, alle ore 18, salirà sul palco della Piazza Eventi la più giovane chef d’Italia ad aver conquistato la stella Michelin per la sua cucina eoliana Martina Caruso, mentre domenica 2 ottobre stesso orario si cimenterà ai fornelli lo chef doppiamente stellato della Madia di Licata Pino Cuttaia. A presentare i due appuntamenti a ingresso gratuito sarà Salvo La Rosa con la partecipazione del fiduciario regionale residente di Slow Food Saro Gugliotta.

 

Alla presenza dell’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana Anthony Barbagallo, di rappresentanti Slow Food e della filiera, la Direzione del Village ospiterà sabato 1 ottobre, alle 11.00, la conferenza stampa di inaugurazione.

Come mettersi in forma anche da casa!



 

Andare in palestra è un buon proposito per la maggior parte delle persone, ma come tanti buoni propositi non viene mantenuto. Trascurare il proprio fisico non vuol dire solo fare poca attenzione al proprio aspetto bensì alla propria salute. Spesso si rinuncia ad iscriversi in palestra a causa dei prezzi troppo alti o più frequentemente a causa della mancanza di tempo, ma i peggiori sono sicuramente quelli che si iscrivono e pagano a vuoto perché ogni scusa è buona per non andare.

La pigrizia porta pigrizia, più si ha una vita piena di cose da fare e più la si vuole riempire!

Per quelli che non vogliono più scuse di soldi o tempo bisogna sapere che per mantenersi in forma si possono eseguire dei semplici esercizi a casa.

Per iniziare a tonificare i muscoli bastano pochi minuti al giorno ed un tappeto a casa per sdraiarsi. Per tonificare bene tutto il corpo si può iniziare con dei piegamenti sulle braccia che oltre a rinforzare tricipiti, pettorali e spalle tonificano anche gambe ed addominali.

Con le palme delle mani a terra (a circa 30 cm di distanza l’una dall’altra), in corrispondenza delle spalle, mantenendo le braccia tese ed i gomiti flessi, distendete le gambe all’indietro poggiandovi sulle punte dei piedi (distanziati di circa 10-15 cm l’uno dall’altro). Da questa posizione, con le dita rivolte verso l’interno (che permettono di lavorare i tricipiti più del solito senza avere troppa tensione su gomiti e polsi), scendete lentamente verso terra facendo una pausa a circa un terzo del movimento, poi continuate a scendere fino a toccare terra con il petto e risalite stendendo le braccia. Un altro esercizio semplice da poter fare comodamente a casa che allena i pettorali bassi, le spalle ed i tricipiti, è il piegamento sulle sedie. Mettete due sedie robuste e della stessa altezza l’una difronte l’altra, poggiate le palme delle mani una per sedia, stendete indietro le gambe e mantenendo le spalle in corrispondenza delle mani abbassatevi lentamente più che potete per poi ritornare su e ricominciare.

Quando si fanno questi esercizi è necessario seguire alcuni consigli per renderli più efficaci ed evitare di farli nel modo sbagliato: il tempo consigliato per ripetizione è di 4 secondi (due per la discesa e due per la salita); fare movimenti lenti perché rendono l’esercizio più faticoso ma anche più utile; tenere, per tutta la durata dell’esercizio, la colonna sempre dritta ed in linea con le gambe facendo attenzione a non incurvarla né inarcarla; la testa deve essere sempre rivolta verso il basso perché girare il collo può provocare crampi muscolari e danni cervicali; le gambe devono essere ben distese senza serrare le ginocchia; infine gomiti ed avambracci devono stare il più possibile vicini ai fianchi perché allargando i gomiti la tensione si sposta sulle articolazioni e si rischiano lesioni ai gomiti.

 

Avere un fisico tonico ed allenato rende felici, è un dato di fatto! Tutti amano vedersi più belli allo specchio e quando qualcuno inizia a farvi i complimenti aumenta notevolmente la stima che avete di voi stessi.

 

Laura Ciancio

ELEVENTY INVESTE IN ITALIA E CONTINUA L’ESPANSIONE ALL’ESTERO. Apre a Catania e in Austria


 

 

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MI 19|09|2016.                     Eleventy investe in Italia e continua l’espansione all’estero.

Sono di questi giorni le aperture del secondo monomarca uomo a Dornbirn (Austria) e della prima boutique a Catania, dove è presente con le collezioni uomo e donna.

Arrivano così a 17 i monomarca Eleventy aperti in questi ultimi anni con 8 in Italia, 6 in Corea, 2 in Austria, 1 in Francia.

“Trasmettere italianità è investire anche sul territorio, non solo promuovere la qualità del Made in Italy all’estero”, spiega Marco Baldassari, amministratore delegato e direttore creativo della collezione uomo e fondatore del Gruppo, nel 2007, insieme a Paolo Zuntini, direttore creativo donna.

Pioniere di un nuovo concetto di lusso responsabile, il Gruppo ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 15 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto a quello del 2014, di cui il 62% realizzato sui mercati esteri e con una previsione di fatturato per il 2016 pari a circa 20 milioni di euro con un incremento del 35%.

La boutique di Catania, aperta in collaborazione con la storica azienda Claudio Miceli, accoglie le collezioni uomo e donna su una superficie di duecentocinquanta metri quadri che si affacciano su Corso Italia, attraverso due vetrine.

In partnership con Sagmeister, Eleventy rafforza la presenza in Austria con la seconda boutique a Dornbirn. Sei grandi vetrine aperte e tre chiuse con lightbox si affacciano su Marktplatz e lasciano intravedere la collezione uomo in un’area di cento metri quadri.

Le nuove boutique sono state progettate secondo il più aggiornato retail concept di Eleventy  dallo studio  P+F  Parisotto+Formenton Architetti. Hanno toni caldi dati dall’uso del rovere naturale, in armonia con le tonalità delle collezioni del brand; accenti di ottone naturale; zone lounge;  poltrone Grillo – disegnate da P+F  Parisotto+Formenton Architetti – e, come in molte boutique Eleventy, i dipinti, appositamente concepiti per il brand, dall’artista italiana  Elisabetta Vignato.

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Il Gruppo Eleventy promuove il concetto di un neo-lusso responsabile, con una proposta ampia di look per l’uomo e per la donna, che include anche accessori e piccola pelletteria.

Il lusso dell’essenzialità 


collezione primavera estate 2017IL LUSSO DELLA ESSENZIALITA’


E’ la ricerca di una meditata eleganza che lascia spazio alla personalità, quella di Antonelli Firenze, che per la primavera-estate 2017 propone temi differenti, ma accomunati dal concetto che lusso è essenzialità.

Un mix di tagli, colori e tessuti attraversano l’intera collezione dove la vita diventa più alta nei pantaloni culotte, carrot o corti alla caviglia, e nelle ampie gonne longuette arricciate su i fianchi; gli abiti accennano, non stringono, la silhouette di chi li indossa; le giacche, anche in morbida pelle guanteria, sono corte a taglio a vivo o lunghe senza maniche con il collo sciallato da indossare su trasparenti t-shirt in voile.

 

Interpreta la nuova femminilità un gioco raffinato di combinazioni, come le tante proposte di chemisier da portare su pantaloni a sigaretta; i lunghi gilet su gonne ampie al polpaccio; le camicie-giacca in cotone che arrivano al ginocchio su pantaloni morbidi culotte; i freschi di lana che interpretano bomber sportivi chiusi da zip; le bluse in seta stampate da indossare su pantaloni in tela di lana dal taglio maschile; e le tante proposte di tute in un mix di tessuti e colori a contrasto.

 

Nel tema delle sete fantasia – declinate in abiti, pantaloni, top, caban e camicie – Antonelli Firenze sperimenta gli accostamenti ora tra parallelismi, come le righe orizzontali tre colori delle casacche e delle giacche kimono che si abbinano a quelle verticali dei pantaloni, ma uguali nelle tonalità (bianco/nero/sabbia, bianco/ocra/nero, o nelle sfumature del grigio asfalto interrotte dal bianco); ora tra fantasie e cromie, come nelle sete stampate accostate a tinte unite dove il navy incontra il giallo acido, il rosso pompeiano il grigio perla, il nero e il celeste le gradazioni dei sabbia, e il bianco incrocia grafismi black .

 

Giocano su un effetto ottico la linea di abiti in cotone seersucker dai colori estivi naturali; le proposte in lino dall’aspetto denim, arricchite da impunture a contrasto colore cognac; e i preziosi inserti in trama di organza o lurex nei cotoni e nei lini. Si arricchisce di volants e di colli bicolori la linea di camicie in tessuti estivi.

 

E gli abiti lunghi senza maniche, talvolta con spacchi laterali, diventano le alternative per la sera, proposti nei colori bianchi o sabbia, mandarino o nero.  

 

Colori: dalle sfumature dei sabbia, dei grigi, dei brown, dei verdi e dei navy con punte di mandarino, giallo acido, rosso pompeiano, oltre al bianco, blue, nero.

 

PLISSÉ CAPSULE COLLECTION

Parte dall’Archivio Storico dell’azienda la nuova Capsule Collection che re-interpreta, in chiave contemporanea, la linea plissé proposta per la prima volta venti anni fa. I capi sono sottoposti ad un esclusivo procedimento di plissettatura in capo, complesso ed eseguito a mano singolarmente, con il risultato di effetti tridimensionali unici, altrimenti non ottenibili in pezza.

Poliedrica e no iron, lavabile in lavatrice, la collezione risponde alle esigenze di una donna cosmopolita moderna ed è composta da 14 capi abbinabili tra loro, coerenti al DNA di Antonelli Firenze: giacca di taglio smoking, gilet lungo, abiti al ginocchio o fino al caviglia, pantalone culotte, e tante proposte di top dai tagli squadrati o avvolgenti con diverse scollature.

Sensation CollectionFantasia e realtà si incontrano nelle 6 nuove tonalità autunnali di Mavala!



 

Risvegliare i propri sensi con colori e concetti surreali e improbabili, che trasportano in mondi futuristici ma sempre più attuali dove tutto, però, è possibile. Isole artificiali, palazzi abbandonati trasformati in gallerie d’arte all’avanguardia, foreste artificiali di colonne e specchi dove perdersi rincorrendo il mistero. Prendendo spunto dalle collezioni autunnali che più ci fanno sognare e con la fantasia ci trasportano in universi paralleli, Mavala racchiude nella nuova Sensation Collection impressioni e look che ci faranno vivere la nuova stagione con un tocco in più, che completa il look accentuandolo o con giochi di contrasti. Le tonalità più grintose del rosa e del marrone sono la palette ideale per prendersi cura delle labbra senza dimenticare lo stile e la moda. Il complesso PRO-LIP con cera, burro di karitè, aole vera e vitamina E, e il filtro solare UVB proteggono le labbra e le mantengono idratate. Un vero e proprio baume che allo stesso tempo veste le labbra, quest’autunno, con un rosso gitano o un burgundy corposo come un vino, con un rosa vivace e illuminante o un fuxia da sabato sera. Sempre a portata di mano e ormai irrinunciabili, un classico nude o il marrone che sa di pomeriggi golosi tra tazze di tè e cioccolata calda.

 

Le nuove regole dello stile sono a fior di labbra!