Il Punto sul Catania



Il Catania dopo la vittoria sulla Vibonese trova per la prima volta in questa stagione i 3 punti fuori casa contro il Cosenza. Gli etnei conquistano per la prima volta da inizio campionato due vittorie consecutive. La classifica sorride agli uomini di mister Rigoli che con 21 punti in classifica si ritrovano in corsa per i playoff validi per la promozione in serie B. Secondo gol consecutivo di Mazzarani che si sta sempre più integrando nel sistema etneo che pian piano sta prendendo il comando della squadra. Primo gol stagionale per Anastasi che riesce a sbloccarsi contro i calabri. Nonostante l’assenza di Biagianti, per infortunio, il Catania riesce a fare bene ed essere incisivo nei momenti importanti del match. Sul piano del mercato in questi giorni la notizia del possibile ritorno di Francesco Lodi ha avuto molto spazio; il giocatore di Frattamaggiore che ha vestito la maglia rossazzurra per 4 stagioni in serie A, sta rescindendo il suo contratto con l’Udinese, e secondo diverse indiscrezioni sembra che da lunedì potrebbe allenarsi a Torre del Grifo insieme a Giovanni Marchese, anch’esso nome caldo per il mercato di riparazione di gennaio. Il prossimo avversario del Catania nel turno infrasettimanale sarà il Monopoli al Massimino. Il Catania deve trovare la continuità nei risultati per centrare gli obiettivi prefissati ad inizio campionato. Avanti Catania!

Gianluca Gangi

Biglietti per i Coldplay e Secondary ticketing: sentenza del Tribunale di Roma per il bagarinaggio 2.0


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Quasi 2 mesi fa comprare online un biglietto per il concerto dei Coldplay in Italia è stata un’impresa davvero ardua. Non una, ma ben due date sold out subito dopo l’apertura della vendita; un alone di mistero ha avvolto la smaterializzazione di migliaia di biglietti nell’arco di pochi minuti. Più che di mistero si è trattato del, fin ora sottovalutato, bagarinaggio virtuale: all’impossibilità di acquistare i biglietti su TicketOne – causa esaurimento – la beffa con la disponibilità degli stessi su siti non autorizzati che arrivavano persino a quintuplicare il costo di partenza, portandolo a cifre esorbitanti. I siti di «bagarinaggio digitale», come spiegato su Lastampa.it, giustificano il prezzo salato offrendo servizi aggiuntivi, che vanno dal parcheggio al bus per raggiungere la location; questi portali riescono ad accaparrarsi tantissimi biglietti grazie all’utilizzo di software, scaricabili online per qualche centinaia di euro, in grado di eludere il sistema che limita gli acquisti multipli. Tuttavia quello dei bagarini 2.0 non è un fenomeno nuovo; in Italia, il caso specifico, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’Antitrust è quindi intervenuto per accertarsi che TicketOne “abbia predisposto idonee misure informatiche” contro gli illeciti guadagni del bagarinaggio online.

La sentenza sul secondary ticket non ha tardato ad arrivare. Il Tribunale Civile di Roma si è pronunciato a favore della SIAE nel ricorso d’urgenza presentato il 13 ottobre scorso relativo al caso della rivendita dei biglietti dei concerti dei Coldplay a San Siro sui canali secondari: Live Nation 2, Seatwave, Ticketbis e Viagogo, sono inibite all’ulteriore vendita diretta o indiretta sul mercato secondario dei biglietti dei concerti dei Coldplay acquistati sul mercato primario offline nonché quelli precedentemente acquistati sul mercato primario online da Seatwave, Ticketbis e Viagogo tramite programmi informatici in grado di aggirare il limite massimo di biglietti venduti a ciascun consumatore finale. Inoltre fissa una penale di duemila euro per ogni ulteriore biglietto venduto in violazione dell’ordine di inibizione e condanna le parti chiamate in causa a pagare tutte le spese processuali di SIAE e Federconsumatori. (onstage.com)

Come dichiarato da Gaetano Blandini, direttore generale di SIAE, al Sole 24 ore: «Si tratta di un grande risultato che il Tribunale abbia accolto le motivazioni presentate, rilevando l’illiceità dell’attività di bagarinaggio online che rappresenta un pregiudizio economico sia per i consumatori che per gli autori. Continueremo la battaglia contro il secondary ticketing, impegnandoci per combattere un fenomeno che rappresenta un freno inaccettabile alla crescita economica oltreché alle opportunità di lavoro nel settore dello spettacolo e della cultura».

Eleonora Mirabile

Da Pinocchio ad Alice: due mondi a confronto.


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Naso di legno, cuore di stagno, burattino…
Ce lo ricordiamo tutti, no? Chi può essere così pazzo da prendere come protagonista un pezzo di legno? Quel pazzo – anzi, quel genio – ha un nome: Carlo Lorenzini, in arte Collodi.
L’incipit di questa storia funziona proprio per la sua unicità. Per non parlare, poi, della zuffa fra Geppetto e Mastro Ciliegia.
“Alice in Wonderland” titolo originale di una delle favole più conosciute al mondo, questa ipnotica storia che ha raggiunto il pubblico più vasto grazie al cartoon della Disney, è il frutto della mente creativa e complessa di Charles Lutwige Dodgson, religioso e studioso di logica, in arte: Lewis Carroll.
Carroll scrisse Alice nel 1863, dopo averla narrata a tre bambine in un caldo pomeriggio vittoriano, sulle rive di un fiume, quando l’autore raccontò alla Alice in carne ed ossa, le avventure di una bambina che sarebbe divenuta famosa nel mondo, circondata da un alone innocente ed ambiguo al tempo stesso, l’eroina impavida che coraggiosamente sconfigge la regina di cuori, la Alice perplessa e stupita nel Paese delle Meraviglie in cui mille di noi si sono almeno una volta identificate.
Pinocchio, Alice, Peter Pan, Heidi, Pippi Calzelunghe & Co: i piccoli lettori sono spesso più ‘internazionali’ dei grandi e L’Università Ca’ Foscari di Venezia dedica un convegno ai rapporti anglo-italiani nella letteratura per ragazzi, fatti di parallelismi, entusiasmi e incomprensioni in due mondi culturali e linguistici che continuano a studiarsi pur nella loro diversità.
“Prendiamo Alice e Pinocchio, due tra i classici più famosi e amati dai piccoli – spiega la Prof.ssa Laura Tosi, docente di Letteratura Inglese ed esperta di letteratura per l’infanzia nell’ambito dell’incontro “When Alice Meets Pinocchio”- Alice è esponente della Pax Britannica, Pinocchio del Risorgimento italiano. Da una parte c’è la bambina borghese che si annoia a scuola, dall’altra il bambino poverissimo che costringe il padre a vendere la giacchetta per comprare l’abbecedario. In Alice i riti del tè, in Pinocchio la fame atavica. Tutti e due rappresentano antimodelli – Alice cerca di capire le regole di un mondo strampalato e Pinocchio si fida di tutti – che superano le frontiere territoriali diventando per l’infanzia modelli universali, libri unici ma imitatissimi”.
Riguardo al rapporto tra originali e traduzioni e riadattamenti all’estero, Laura Tosi rileva che nel caso del Pinocchio di Disney “l’americanizzazione ne ha fatto un piccolo tirolese (mentre Collodi aveva combattuto nelle guerre di Indipendenza contro gli austriaci) che non ha la fame e la povertà estrema del personaggio originale. Ha pagato un prezzo alto per ottenere il suo passaporto ma è probabilmente per via di Disney che in tutto il mondo conoscono Collodi”. Un prezzo che, andando oltre il genere fantasy, non è stato pagato dal libro Cuore di De Amicis. “Cuore celebra l’utopia di una scuola laica e pubblica – sottolinea la docente – in cui il figlio del carbonaio siede vicino al figlio dell’avvocato ed è necessario che si stimino reciprocamente per costruire la nuova Italia e ‘fare gli Italiani’. Quello italiano è un progetto, o un sogno, interclassista. Un concetto impensabile nell’Inghilterra vittoriana, dove le school stories sono ambientate nei collegi d’élite che formeranno i futuri governanti e ufficiali coloniali dell’impero britannico”.
Il convegno tratta anche dell’umorismo in Roald Dahl e Gianni Rodari, due autori dalla fama e dalle caratteristiche diverse: il senso dell’umorismo è legato alle peculiarità di ciascuna nazione, al senso della lingua, dei rapporti sociali, della storia. Eppure l’umorismo di Dahl ha avuto tanta presa sui bambini italiani, mentre le poche traduzioni di Rodari sono ormai introvabili nel mondo anglosassone.

Giusi Lo Bianco

Al via i lavori per la demolizione dell’”ecomostro” della Timpa


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Dopo anni di attesa giorno 2 dicembre sono iniziati i lavori per la demolizione di quello che è stato denominato l’“ecomostro” della Timpa. Il paesaggio di Santa Maria la Scala per ben 40 anni è stato oscurato da una struttura in cemento armato costruita proprio nel costone lavico della bellissima riserva naturale la “Timpa di Acireale” ad una pendenza dell’89%. Quello scheletro di cemento armato, che dal 1975 si vede ancora oggi affacciato sul mare, doveva essere un albergo di lusso di sei piani, l’Hotel Santa Maria la Scala.

La struttura da demolire non rispetta i vincoli dovuti all’ambiente in cui è stata costruita, inoltre l’area oggi ricade in zona sismica 2 e non sarebbe nemmeno pensabile un riadeguamento della stessa alla normativa antisismica vigente, visti anche i problemi strutturali e il rischio elevato di erosione della costa.

Il costo della demolizione sarà di 155 mila euro suddiviso tra il Comune di Acireale e l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.

Tra circa 90 giorni la Timpa di Santa Maria la Scala dovrebbe essere liberata definitivamente da quell’orrore.

Questo è un fenomeno importante per Acireale, per Catania ma deve essere da esempio per tutta la Sicilia. Abbiamo fin troppe opere incompiute e lasciate a marcire in luoghi più o meno belli. L’ecomostro è un oltraggio alla bellezza della riserva naturale della Timpa ed un’offesa ai siciliani che amano la propria terra e la rispettano. In Sicilia ci sono tantissime opere abbandonate o incompiute e l’unica soluzione che può ridare la luce a quelle aree è la rivalutazione delle strutture e se questo non fosse possibile la loro eliminazione.

L’uomo a volte ce la mette tutta per imbruttire ciò che è bello. In un momento economicamente critico come questo l’Italia ha il dovere di valorizzare al massimo il suo patrimonio naturale, storico e architettonico.

Laura Ciancio

Roma-Lazio Finale di Coppa Italia 2013


SS Lazio's Senad Lulic (R) scores the 0-1 during the Italian Cup final soccer match between AS Roma and SS Lazio at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 26 May 2013.  ANSA/ETTORE FERRARI

SS Lazio’s Senad Lulic (R) scores the 0-1 during the Italian Cup final soccer match between AS Roma and SS Lazio at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 26 May 2013. ANSA/ETTORE FERRARI

E’ certamente il derby più sentito dello stivale, coinvolge la più popolosa città d’Italia, e la paralizza nel giorno del match. Ma purtroppo Roma-Lazio è spesso anche luogo di fatti che col calcio non centrano nulla e rischiano di rovinare questa affascinante sfida. La forte rivalità tra le due formazioni capitoline nasce quando, nel 1927 diverse società romane si unirono e formarono l’A.S. Roma, fusione alla quale però non fece parte per scelta propria, la Lazio, nata già 27 anni prima; proprio in merito alla fondazione della S.S. Lazio, avvenuta nel 1900, i biancocelesti si definiscono “La prima squadra della capitale.” Così il primo derby tra Roma e Lazio avvenne solo nel 1929, finito con la vittoria della Roma per 1-0. Le diversità tra i due club sono molteplici: i colori sociali, passando ai loro simboli ed ai luoghi che vogliono rappresentare. Palese che la Lazio rappresenti tutta la regione omonima, a differenza della Roma. I simboli hanno origini molto antiche, da un lato la lupa che secondo la leggenda allattò Romolo e Remo, fondatori di Roma nel 753 a.c., dall’altro l’aquila, simbolo dell’Impero romano tra lo il primo e il quinto secolo d.c. Nei tantissimi incontri tra Lazio e Roma, solo una volta si giocò per l’assegnazione di un trofeo…Storia recente, 26 maggio 2013, Finale di Coppa Italia 2012/13, una stagione non positiva in Campionato per le due squadre, fuori dalle competizioni europee; la finale valeva una stagione intera e la supremazia capitolina. La partita sin dall’inizio si mostrò frizzante, con un occasione per parte nei primi 8 minuti di gioco, Lulic e Klose impegnano Lobont che con un doppio intervento salva la sua porta, replica Totti, con Marchetti che non si fa superare. Durante la prima frazione è la Roma a tenere maggiormente il pallino del gioco senza però creare particolari difficoltà alla difesa avversaria. Al 35′ è ancora il tedesco Klose a far scaldare i guanti di Lobont. Si va agli spogliatoi col risultato fermo sullo 0-0 ed un equilibrio generale. All’inizio del secondo tempo è la Roma a rendersi ancora particolarmente pericolosa, con conclusioni che però sono poco precise o comunque non pericolose, dall’altro lato la Lazio prova sull’asse Mauri-Candreva-Lulic a creare delle occasioni da rete; rete che arriva dopo diversi tentativi al 71′, un cross basso di Candreva viene respinto da Lobont, arriva Lulic che sigla il gol che poi valse la Coppa, facendo esplodere la curva biancoceleste. Solo due minuti più tardi arriva l’occasione più nitida per la Roma, punizione da circa 30 metri battuta da Totti, che trova Mattia Destro in aria di rigore…L’attaccante sfiora il pallone che tocca la traversa e poi finisce tra le mani di Marchetti. Durante i 4 minuti di recupero la Lazio gestisce bene il pallone e sfiora il raddoppio col capitano Mauri. Al triplice fischio di Orsato è grande festa per la Lazio, e tanta delusione per la Roma giallorossa che non ha digerito facilmente la pesante sconfitta, motivo di sconforto sportivo e dei vari “sfottò” del caso.

GIUSEPPE MARIA POLIZZI PRESENTA IL SUO LIBRO “COSTANZA DI UN RE MINORE”


VENERDI 9 DICEMBRE ALLE ORE 18.00

GIUSEPPE MARIA POLIZZI PRESENTA IL SUO LIBRO “COSTANZA DI UN RE MINORE”

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L’amore per la musica professato sin dalla più tenera età con ardore entusiastico e compita devozione, costituisce per costanza un’opportunità irrinunciabile ai fini di una riflessione profonda e feconda sul senso dell’arte e, forse, anche sul senso stesso della vita. E la ricerca di un bello, che l’arte suscita negli spiriti liberi, diventa un viaggio all’interno dell’esistenza stessa. Viaggio, che, quasi profetizzato da uno strano sogno, si trasformerà, strada facendo, in una travagliata e tormentata ricerca della propria identità di artista, che troverà occasione di affermazione attraverso l’approccio al liuto, strumento musicale a corde dalle nobili origini che scatenerà in costanza una passione meravigliosa. Un viaggio intenso, ove sarà necessario partire, attraversare, divenire, scomparire, ritornare. Dove sarà necessario, soprattutto, incontrarsi e confrontarsi con altre genti, anche loro ansiose di sporgersi dalla propria esistenza nel tentativo disperato di recuperare un’identità quale sigillo di un’appartenenza.

SALMO INCONTRA I FAN E FIRMA LE COPIE DELL’ALBUM “HELLVISBACK PLATINUM”


LUNEDI 5 DICEMBRE ALLE ORE 15.30

SALMO INCONTRA I FAN E FIRMA LE COPIE DELL’ALBUM “HELLVISBACK PLATINUM”

Salmo, il profeta dell’hip hop.

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È uscito a febbraio l’ultimo suo album “Hellvisback”; subito al #1 su itunes, è entrato direttamente al primo posto della classifica fimi/gfk degli album più venduti ed è rimasto stabile al vertice per due settimane consecutive, salmo con Hellvisback ha raggiunto un doppio traguardo:

Disco di platino per “Hellvisback”

Disco d’oro per il singolo “1984”

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Un successo straordinario che ha replicato anche in tour, le prime 15 date dell’Hellvisback tour tra aprile e maggio tutte sold out. Il tour è proseguito per tutta estate con date anche nei più prestigiosi festival europei, in tutto 50 date con uno straordinario successo di pubblico. Solo con i videoclip dei brani di questo album più di 25milioni di visualizzazioni su youtube/vevo. Hellvisback platinum è la seconda parte del progetto, con 2 brani inediti e 13 brani live dal recente tour, oltre all’album Hellvisback. Disponibile anche in edizione deluxe che include il nuovo fumetto in un packaging di prestigio.