Arancini con Spinaci e Prosciutto


arancino-prosciutto-e-spinaci
Ingredienti per 20 arancini:
– 500 gr di riso (ideale per sformati o timballi)
– sale q.b.
– 100 gr di parmigiano
– 30 gr di burro

…per il ripieno:
– 150 gr di spinaci lessi
– 100 gr di prosciutto cotto a cubetti
– sale e pepe q.b.
– 100 gr di besciamella
– 1 noce di burro
– 100 gr di provola

…per la pastella:
– 2 bicchieri di farina
– 2 bicchieri di acqua

….per impanare:
– pangrattato q.b.
– parmigiano
– sale

….in aggiunta:
– olio per friggere

Procedimento:

Riempite una pentola d’acqua salata (circa 1500 ml) e lessate il riso. A cottura ultimata l’acqua si sarà completamente assorbita, in questo modo l’amido rimarrà nel riso e risulterà piuttosto asciutto e appiccicoso.

Unite il burro e il parmigiano e mescolate bene fino ad amalgamare il tutto, trasferite il riso in una teglia e fatelo raffreddare completamente.

Nel frattempo, in una padella saltate gli spinaci (precedentemente lessati) con una noce di burro. Aggiungete i cubetti di prosciutto, salate e pepate. Togliete gli spinaci dal fuoco e unite metà besciamella e amalgamatela agli spinaci.

Condite il riso con gli spinaci.

Preparate la pastella: quindi in una ciotola miscelate l’acqua e la farina insieme e mescolateli con una frusta eliminando eventuali grumi, il composto dovrà essere abbastanza fluido.

Tagliate la provola a cubetti piccoli e metteteli da parte, versate il pangrattato in un contenitore capiente e aggiungete anche il parmigiano e il sale, mescolate bene il tutto.

Prendete una manciata di riso, ormai freddo, tenetelo sul palmo della mano e formate un incavo al centro e ponetevi un cucchiaio di besciamella e un paio di cubetti di provola,

poi chiudete formando una palla piuttosto compatta.
Un consiglio: inumidite le mani con dell’acqua per formare le palline di riso, vi verrà più semplice modellarli e il riso non rimarrà attaccato alle vostre mani.

Passate la pallina di riso prima nella pastella

e poi nel pangrattato. Una volta aver formato tutti gli arancini, poneteli in frigo almeno due ore.

Trascorso questo tempo, mettete a scaldare l’olio dentro una pentolino a bordi alti, oppure potete utilizzare una friggitrice, quando l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura immergetevi gli arancini con l’aiuto di un mestolo forato. Mi raccomando l’olio dovrà sommergere interamente gli arancini al fine di ottenere un’ottima frittura.
Quindi, friggete gli arancini e quando questi saranno dorati toglieteli dall’olio e metteteli su un foglio di carta assorbente ad asciugare.

 

E facebook è sempre più blu PROFILO D’ARANCINO” 1.Carica la locandina dell’evento come immagine del tuo profilo. 2. Stampa l’immagine del tuo profilo contenente la locandina. 3.Recati allo stand della cassa con il foglio stampato. Il tuo nome e cognome sarà selezionato per partecipare all’estrazione giornaliera che si terrà ogni sera, alle ore 22:00, durante i tre giorni della sagra. In palio ogni giorno premi e buoni sagra. Inoltre parteciperai al sorteggio finale con ricchi premi domenica 11 settembre alle ore 22:00.

E facebook è sempre più blu
PROFILO D’ARANCINO”
1.Carica la locandina dell’evento come
immagine del tuo profilo.
2. Stampa l’immagine del tuo profilo
contenente la locandina.
3.Recati allo stand della cassa con il foglio stampato.
Il tuo nome e cognome sarà selezionato per partecipare all’estrazione
giornaliera che si terrà ogni sera, alle ore 22:00, durante i tre giorni
della sagra.
In palio ogni giorno premi e buoni sagra.
Inoltre parteciperai al sorteggio finale con ricchi premi domenica
11 settembre alle ore 22:00.

Avviati i preparati per la più antica sagra dell’arancino in Italia


13533178_1130147850340973_2672656627142595016_n

Anche quest’anno Ficarazzi ospiterà la sagra dell’arancino più antica d’Italia, fiore all’occhiello dell’hinterland catanese. Il team di volontari già impegnato da diversi mesi nell’organizzazione della manifestazione culinaria si occuperà di soddisfare tutte le aspettative da parte dei visitatori. Quest’anno la “Sagra dell’arancino” sarà sviluppata su due livelli: nella piazza Giovanni XXIII gli stand principali saranno di tipo eno-gastronomico mentre il parcheggio sarà adibito per ospitare gli spettacoli musicali e gli stand della “Fiera di Settembre”.

Il programma di intrattenimento è ricco ed è garantito un vortice di divertimento, infatti, le giornate dal nove all’undici settembre, saranno così allietate:

  • Il celebre e pittoresco cantore della musica popolare siciliana, Brigantony, alla 15 Sagra dell’arancino, Sabato 10 Settembre ore 21,00.
  • L’Agenzia Nazionele Moda Spettacolo – Stella dei Venti – Managent ha il Piacere di presentarvi la 2° Edizione del Concorrso di Bellezza
    Miss – Mister and Little
    TOP WORLD MODELS
    Domenica 11 Settembre 2016 – Ore 20:30 – Ficarazzi (CT)
    SONO APERTE LE ISCRIZIONI!
    Per info contatta il 324 0577640
    Patron Federico Sapienza
    Presenta Andrea Platania
    Coreografo Gianni Vinciguerra
    – Sagra dell’Arancino: 9\10\11 Settembre 2016 – 18.00\00:00
    Mostra Artigianato\fiera con 20 Spazzi espositivi – Area Food

14080075_10210601727946303_3754188065246379188_n

Come ogni anno ci sarà la possibilità di scegliere tra più di quindici gusti di arancino. Lo stand principale sarà, come anticipato, in piazza, ma con gli appositi tickets sarà possibile acquistare il Re fritto della serata anche in altri punti sparsi per Ficarazzi. La bontà è assicurata in ogni latitudine del Paese.

14034933_10208584196796688_4402734108070293360_n

La novità di quest’anno è legata alla nuova strada inaugurata da qualche mese a Ficarazzi.

La Via offrirà nuove possibilità all’intero paese, sarà possibile parcheggiare anche nella parte inferiore della contrada e approfittare per fare una passeggiata lungo Via Collina di Polifemo che nel giro di qualche settimana siamo sicuri diventerà un nodo nevralgico e un ottimo viale per fare Jogging immersi tra il profumo dei gelsomini.

Maggiori informazioni disponibili sugli account social ufficiali della “Sagra dell’arancino”.

 

Alessia Aleo

E facebook è sempre più blu PROFILO D’ARANCINO” 1.Carica la locandina dell’evento come immagine del tuo profilo. 2. Stampa l’immagine del tuo profilo contenente la locandina. 3.Recati allo stand della cassa con il foglio stampato. Il tuo nome e cognome sarà selezionato per partecipare all’estrazione giornaliera che si terrà ogni sera, alle ore 22:00, durante i tre giorni della sagra. In palio ogni giorno premi e buoni sagra. Inoltre parteciperai al sorteggio finale con ricchi premi domenica 11 settembre alle ore 22:00.

E facebook è sempre più blu
PROFILO D’ARANCINO”
1.Carica la locandina dell’evento come
immagine del tuo profilo.
2. Stampa l’immagine del tuo profilo
contenente la locandina.
3.Recati allo stand della cassa con il foglio stampato.
Il tuo nome e cognome sarà selezionato per partecipare all’estrazione
giornaliera che si terrà ogni sera, alle ore 22:00, durante i tre giorni
della sagra.
In palio ogni giorno premi e buoni sagra.
Inoltre parteciperai al sorteggio finale con ricchi premi domenica
11 settembre alle ore 22:00.

 

 

Il vino: protagonista nella storia della Sicilia


vino

La leggenda narra che le lacrime di Bacco assetato fecero nascere la vite nella Sicilia orientale e da quel momento, per la terra baciata dal sole, ebbe inizio una lunga tradizione che fece per molto tempo della Sicilia la protagonista della storia del vino.
Il terreno che caratterizza l’isola ed il suo clima favorevole furono i fattori condizionanti nello sviluppo della viticoltura.
Già nel XIV sec. a. C. i popoli indigeni, che erano venuti a contatto con la civiltà Micenea, riconobbero i benefici del cosiddetto “nettare degli Dei” e tra il XIII e VII secolo i Greci introdussero la coltivazione della vite producendo così i famosi vini Greco, Grechetto e Grecanino.
Al tempo dei Romani, quando la Sicilia era “il granaio di Roma”, si ebbe nell’isola un lungo periodo d’ombra anche a causa dello spostamento delle coltivazioni della vite verso l’Italia centro-meridionale.
Nel I sec. a. C., il periodo che coincise con il cambiamento della politica economica di Roma in funzione dei territori annessi, la Sicilia e la Gallia divennero le regioni che esportavano le più grosse quantità di vino.
I vini siciliani acquistarono fama sempre più grande con l’avvento del Cristianesimo, periodo in cui migliorarono gli animi e con loro i gusti. Lo stesso Giulio Cesare citò spesso nelle sue corrispondenze le virtuose qualità dei vini della Sicilia orientale, in special modo i vini rossi dell’Etna.
Tra il II e il VII sec. con la discesa dei Barbari ed in seguito dei Bizantini si ebbe la grande decadenza della viticoltura che impedì ai vini siciliani la crescita e lo sviluppo.
Fu con la dominazione araba, nell’827 d. C., che la coltura della vite riprese a svilupparsi nonostante le severe prescrizioni religiose musulmane. Furono sviluppate nuove tecniche agricole e venne introdotta l’uva Zibibbo.
In seguito, nel 1061, i Normanni non intaccarono il progresso compiuto dagli arabi ed anzi ne seppero apprezzare gli aspetti positivi, cosicché nel periodo delle Crociate il vino siciliano venne esportato verso gli altri Paesi del Mediterraneo.
Il calo dei progressi economici si ebbe con l’arrivo degli Angioini ed Aragonesi (XIV d. C.) che diedero inizio ad un periodo di guerre che provocarono distruzione e carestie.
Con la dominazione spagnola (XV, XVI, XVII sec.) la Sicilia continuò ad essere palcoscenico di scontri militari, nonostante ciò sono ampie le citazioni nell’opera del Bacci (1569), intitolata “De naturali vinorum historia”, che elogiano i “rossi dell’Etna” con riferimento alle virtù attribuite alla terra vulcanica, vengono inoltre citati i vini del siracusano, i vini di Noto, Palermo e Cammarata.
Il periodo Borbonico (XVIII sec.) fu tra i più importanti nella storia del vino perché nacquero i primi studi enologici a carattere scientifico. Nicolò Palmeri e l’Abate Meli migliorarono le tecniche di vinificazione affermando che la buona riuscita del vino è legata alla qualità dell’uva. Con il progresso di queste tecniche, comprese quelle di raccolta dell’uva, i vini siciliani acquistarono sempre più fama e prestigio. Tra i vini più ricercati vanno elencati anche quelli di Lipari, Carini, Alcamo e Castelvetrano.
Il vino è da sempre espressione delle nostre tradizioni e rappresenta, oltre che una grande risorsa economica, un forte richiamo turistico. Il paesaggio dei vigneti siciliani ed il fascino che emette lascia stupiti turisti provenienti da ogni parte del mondo.
La Sicilia, come del resto l’Italia intera, potrebbe incentrare tutti i suoi sforzi economici e propagandistici sull’enogastronomico attuando delle strategie di valorizzazione, ottimizzando le risorse in modo razionale e tagliando il superfluo.
Il cibo e il vino italiano possono essere esportati ma non potranno mai essere trasferite altrove le materie prime. Ciò che possediamo è una risorsa preziosa che inoltre non è delocalizzabile. Nessuno potrà mai spostare gli ulivi centenari della Puglia, le vigne della Franciacorta, i pomodori di pachino, i vigneti dell’Etna per ottenere lo stesso risultato, o uno vagamente simile. Quello che possediamo è unico al mondo e bisogna far nascere nei cittadini un senso di consapevolezza affinché si possa valorizzare al massimo questo enorme patrimonio che contraddistingue il nostro Paese da sempre.

Laura Ciancio

Caffè: una lunga tradizione unita al beneficio


caffe

 

Il legame che unisce gli italiani al caffè è intenso così come il suo gusto. Il 40% degli europei decide che la giornata non può iniziare senza una tazzina di buon caffè, ma sempre più spesso ci costringiamo a ridurne il consumo dietro consiglio medico a causa dei suoi effetti negativi.
Quanto sappiamo invece sugli effetti positivi di questa deliziosa bevanda? Poco o niente.
L’istituto di informazione scientifica sul caffè, ISIC (Institute for Scientific Information on Coffee), ha condotto una recente ricerca secondo la quale meno della metà degli europei conosce gli effetti benefici del caffè sulla salute. La ricerca è stata effettuata su un campione di 4.000 consumatori in 10 Paesi europei e ci si è accorti che a mostrare una maggiore lacuna di conoscenza sono i più giovani e i più anziani.
Quali sono i benefici del caffè?
il consumo di tre o quattro tazzine di caffè al giorno, comparato con il consumo nullo o inferiore a due tazzine al giorno, può essere associato ad una riduzione approssimativa del 25% del rischio di sviluppo del diabete 2. Nonostante ciò il 71% degli europei crede che il caffè non aiuti a ridurre il rischio di contrarre questa malattia;
un regolare e moderato consumo di caffè (3/5 tazzine al giorno) aiuta a ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer fino al 20%, anche se il 63% degli europei crede che il caffè non possa aiutare a ridurre il declino mentale nelle persone anziane. Inoltre questa stessa dose di caffè è anche associata ad un rischio ridotto di sviluppo del morbo di Parkinson;
esiste un’associazione tra il consumo di caffè, sempre in dose non eccessiva, e la diminuzione di problemi al sistema cardiovascolare. A tal proposito c’è una convinzione errata degli europei per i quali il caffè farebbe male al cuore;
l’assunzione di 75 mg di caffeina (circa una tazzina) può incrementare l’attenzione e la vigilanza. Quest’ultimo beneficio è l’unico più conosciuto, infatti il 79% degli europei sostiene che il caffè aiuti la concentrazione.
Abbiamo visto come il caffè abbia delle proprietà estremamente benefiche ma, come di regola, non bisogna eccedere nelle quantità. La dose di caffeina consigliata è di 300 mg al giorno, che equivale a circa tre tazzine di espresso o a 5 tazze di tè.
Il contenuto di caffeina varia a seconda del tipo di caffè: è basso nel caffè solubile, medio nell’espresso ed alto nella moka tradizionale. Il caffè con più elevata quantità di caffeina è quello che si ottiene con la caffettiera napoletana, non filtrato. La dose pericolosa di caffeina da non superare è di circa 100 g.
Il caffè ha numerosi benefici anche per chi pratica sport, infatti una ricerca dell’Università di Derby (UK), condotta su uomini dell’età media di 22 anni, dimostra che dopo una somministrazione di caffeina gli atleti hanno migliorato la torsione e l’attività muscolare durante l’esercizio fisico di resistenza. Bisogna infatti ricordare però che un atleta risulta positivo ai controlli antidoping quando la concentrazione di caffeina supera i 0,012 mg/ml, quindi non bisogna assumere più di 6-8 tazzine di caffè espresso o 2-3 tazzine di quello tradizionale nelle tre ore antecedenti la competizione.

Laura Ciancio

Difendiamo le ossa: cibi ricchi di calcio e quantità consigliate


 

Per far fronte alle problematiche indotte dall’osteoporosi è indispensabile seguire una dieta equilibrata che comprenda nella giusta dose tutti i cibi che concorrono alla salute delle nostre ossa, principalmente nelle prime fasi di vita.

Il calcio si trova in particolar modo nel latte e in altri prodotti lattiero caseari come yogurt e formaggi e nel tofu (denominato “formaggio di soia”).

Un litro di latte (anche totalmente scremato) contiene circa 1,2 g di calcio, mentre 80 g di grana o parmigiano ne contengono 1 g.

Il calcio è presente anche: nel pesce azzurro, nei polpi, nei calamari e nei gamberi; in molte verdure verdi come rucola, cime di rapa, broccoli, carciofi, cavolo riccio, spinaci e cardi; nei legumi come lenticchie, ceci e fagioli; nella frutta secca (mandorle, arachidi, noci, pistacchi e nocciole) anche se essendo molto calorica bisogna fare attenzione a non eccedere nelle quantità.

Di seguito alcuni consigli dal Ministero della Salute:

– bere quotidianamente almeno 200 ml (una tazza) di latte parzialmente scremato;

– fare ogni giorno uno spuntino con uno yogurt naturale o alla frutta oppure con un frullato di frutta e latte;

– bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, meglio se ricca di calcio;

– mangiare circa una porzione di formaggio la settimana (100 g per i formaggi freschi come mozzarella, crescenza ecc.; 60 g per i formaggi stagionati come grana, parmigiano, fontina, provolone ecc.);

– mangiare pesci ricchi di calcio 3 volte la settimana (alici, calamari, polpi, crostacei, molluschi ecc.);

– evitare l’accostamento di alimenti ricchi di calcio con quelli ricchi di ossalati (spinaci, rape, legumi, prezzemolo, pomodoro, uva, caffè, tè ecc.) perché queste sostanze impediscono l’assorbimento del calcio. Per esempio abbinare formaggio e spinaci significherebbe sprecare una parte della dose di calcio contenuta nel latticino;

– ridurre l’uso del sale da cucina e di cibi ricchi di sodio come insaccati, dadi da brodo, alimenti in scatola ecc. perché il sodio in eccesso fa aumentare la perdita di calcio con l’urina;

– evitare di ingerire un’elevata quantità di proteine poiché queste aumentano l’eliminazione del calcio attraverso le urine;

– non eccedere con gli alimenti integrali o ricchi di fibre perché riducono l’assorbimento di calcio;

– limitare gli alcolici perché diminuiscono l’assorbimento di calcio e riducono l’attività delle cellule che “costruiscono le ossa”.

I livelli raccomandati di assunzione giornaliera di calcio variano a seconda dell’età e del sesso:

– lattanti minori di 1 anno: 0,6 g;

– da 1 a 6 anni: 0,8 g;

– da 7 a 10 anni: 1 g;

– da 11 a 17 anni: 1,2 g;

– da 18 a 29 anni: 1 g;

– uomini da 30 a 59 anni: 0,8 g;

– donne da 30 a 49 anni: 0,8 g;

– uomini 60 + anni: 1 g;

– donne 50 + anni: 1,2 – 1,5 g

 

Laura Ciancio

Nuovo Apple Watch in autunno con Gps


A poche settimane dall’evento di settembre di Apple (la data ufficiale ancora non c’è) si moltiplicano in rete le indiscrezioni sulle novità in arrivo, non solo nuovi iPhone, ma anche una seconda generazione di Apple Watch. Secondo l’analista KGI Ming-Chi Kuo, noto per le sue previsioni ‘azzeccate’ in materia, il nuovo smartwatch della Mela arriverà in autunno con l’aggiornamento del sistema operativo. Il design sarà simile al modello attuale, ma avrà Gps, barometro e batteria più longeva. 
Le ultime indiscrezioni indicano che il nuovo modello potrà contare su un ampliamento della propria gamma: vi sarà una versione di “fascia media”, in grado di accontentare chi desidera acquistare un nuovo orologio intelligente e saggiarne le potenzialità senza per questo impiegare un budget importante. Un secondo modello invece prevederà prestazioni da top di gamma e porterà al suo interno tutte le innovazioni della nuova linea.Tra le novità hardware più attese nel nuovo modello che si configurerà come top di gamma troviamo un barometro, capacità di connessione con la rete LTE ed un nuovo sensore GPS. Ovviamente anche il processore sarà rivisto, permettendo prestazioni migliori e consumi più contenuti. Dal punto di vista del design l’orologio intelligente potrà invece contare su un minore spessore della cassa, mentre in merito all’aspetto estetico non dovrebbero esserci modifiche rivoluzionarie rispetto a quello che è l’attuale stile della mela morsicata. Per quanto riguarda invece le potenzialità software si parla di nuove applicazioni destinate al monitoraggio dei dati vitali (utili per il fitness) ed al controllo della salute. In generale, con Watch OS 3 è attesa anche un’integrazione ancora migliore rispetto alle app presenti si iPhone e iPad.

Giusi Lo Bianco