Mascalucia, il sindaco prende le distanze dall’assessore Santo Giordano


In merito alla registrazione pubblicata da una testata giornalistica online che vede protagonista un assessore della giunta Leonardi intento a promettere benefici in cambio di voti, il sindaco di Mascalucia, Giovanni Leonardi intende sottolineare quanto segue:

«Sento il dovere di prendere le distanze da un modo di fare politica che non mi appartiene e che non è compatibile con la mia storia e soprattutto col percorso politico di rinnovamento avviato a Mascalucia nel 2013». Con queste parole il primo cittadino di Mascalucia, Giovanni Leonardi, commenta la registrazione pubblicata da una testata giornalistica online che vede protagonista un assessore della sua giunta intento a promettere benefici in cambio di voti.

«Ci tengo a ribadirlo anche se questa mia distanza emerge dallo stesso tenore della registrazione pubblicata nella quale gli autori non spendono certamente parole di apprezzamento nei miei confronti proprio per la mia chiusura di fronte a certi modi di fare».

«Si tratta di un giovane –aggiunge Giovanni Leonardi- che deve certamente riflettere sulla gravità delle parole che ha esternato anche se, ne sono certo, si tratta soltanto di parole buttate lì irresponsabilmente nel tentativo di accattivarsi una simpatia. Ma, anche se non supportate dai fatti, rimangono pur sempre affermazioni gravissime che meritano una lunga pausa di riflessione da parte di chi le ha proferite. Un modo di fare che nulla ha a che vedere col percorso di legalità e trasparenza dettato dalla mia amministrazione comunale. E qui a parlare sono i fatti e non le parole: com’è facilmente riscontrabile dai sistemi adottati sin dal momento del mio insediamento – aggiunge Giovanni Leonardi- abbiamo, per esempio, subito introdotto i sorteggi con tanto di notaio per le assunzioni in Mosema proprio nel tentativo di evitare zone di scarsa trasparenza e un turn over del managiament aziendale già avviato qualche mese fa.».

Santo Giordano da oggi non è più componente della Giunta Leonardi e il sindaco evoca a sé le deleghe gestite dall’ex assessore.

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Pronto soccorso e guardie mediche, Ugl: “Chiediamo vertice ai massimi livelli per adeguate misure di sicurezza. Importante anche la sinergia con le parti sociali e con il volontariato.”


“Quel che è accaduto di recente alla dottoressa di turno della Guardia medica di Trecastagni, è un fatto di una gravità assoluta mai accaduto prima d’ora. Nella nostra area metropolitana si è oltrepassato il limite della decenza, del rispetto delle persone e delle regole, dell’educazione. E’ una situazione allarmante che impone non più riflessioni e proclami ma fatti concreti urgenti. Per questo motivo a breve invierò una nota ai ministri Beatrice Lorenzin e Marco Minniti ed al Prefetto di Catania Silvana Riccio, perché si convochi tempestivamente un vertice ai massimi livelli, allargato agli esponenti della società civile, affinchè si trovino le soluzioni più idonee e drastiche per prevenire altre orrende violenze nei confronti dei medici e del personale sanitario sia nei pronto soccorso che negli ambulatori presenti nelle realtà comunali. Siamo convinti che, prima di tutto, sia indispensabile potenziare i plessi con le più moderne tecnologie di controllo e di comunicazione con le forze dell’ordine. Ribadiamo anche l’impellenza di implementare un ulteriore servizio di impiego della forza armata davanti proprio ai pronto soccorso e, per questo, abbiamo più volte richiesto l’invio dell’esercito in questa fase di piena emergenza. Rinnoviamo la proposta di dotare le guardie mediche di agenti della vigilanza privata armata o, laddove è possibile, allocare questi importanti presidi locali vicino alle caserme dei carabinieri. Riteniamo interessante anche la disponibilita della confederazione delle Misericordie d’Italia nel mettere a disposizioni le sedi per ospitare le guardie mediche. Il mondo del volontariato, come quello del lavoro, rappresentano ancora una volta un motore prezioso per la nostra nazione perchè, grazie alla passione dei volontari e dei lavoratori, spesso si sopperisce all’inerzia della burocrazia ed al disinteresse della politica. Il momento è molto delicato e siamo convinti che non bisogna affatto sprecare l’occasione di avviare urgenti sinergie perche si possa tutelare adeguatamente chi va a lavorare e svolge un servizio di pubblica utilità, importante come quello sanitario, e per l’utenza che ha fortemente bisogno di usufruire di servizi sanitari efficienti e sicuri.” Lo ha dichiarato il segretario generale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, nel corso di una riunione della segreteria dell’unione territoriale.

Catania, 21 settembre 2017

Il responsabile dell’Ufficio stampa

Davide Bonaccorso

Ennesima violenza sulle donne: stuprata una dottoressa di 51 anni di turno alla guardia medica di Trecastagni


Lunedì 18 settembre è successo in provincia di Catania, un’altra violenza sulle donne. Un giovane nullafacente di 26 anni, Alfio Cardillo, è entrato nella guardia medica di Trecastagni fingendo di voler essere curato dalla dottoressa di turno. La vittima di 51 anni è stata violentata più volte ed è rimasta sequestrata dall’uomo per 2-3 ore. Fortunatamente un abitante della zona ha sentito le urla della donna e chiamato i carabinieri, che sono subito intervenuti arrestando l’uomo che si trovava ancora seminudo mentre la donna è stata portata all’ospedale di Acireale.

L’uomo si era occupato di rompere il telefono dell’ufficio e disattivare il pulsante di allarme.

Disperazione, malattia, voglia di potere, insoddisfazione? Qualunque sia stata la motivazione dell’aggressore è giusto che venga punito.

La legge italiana non deve permettere ad individui pericolosi di compiere due volte lo stesso errore, è già problematico che non si riesca ad intervenire la prima volta, ma concedere la remissività è troppo. Quando i colpevoli vengono colti in flagrante vanno messi in prigione e non rilasciati dopo qualche mese o anno.

I cittadini italiani sono stanchi delle ingiustizie, vogliono leggi efficaci e meno burocrazia in mezzo.

La violenza sulle donne è un problema mondiale, uomini che aggrediscono esseri più deboli, che possono essere donne o bambini, ci sono oggi, c’erano ieri e ci saranno domani, quindi se non si prendono delle precauzioni il problema non cesserà di esistere.

Il lavoro gratifica l’uomo, l’educazione insegna ad avere rispetto verso il prossimo, le leggi giuste fanno capire all’uomo che dove sbaglia c’è una punizione più o meno rigida a seconda dell’errore commesso. Questi sono i fattori che possono aiutare i Paesi a crescere e diventare più civilizzati anche se la civiltà non cancella la cattiveria, e quella va condannata.

Laura Ciancio

Un sentimento spesso comune: la rabbia


Il mondo è pieno di ingiustizie, possono riguardare il lavoro, il comportamento del proprio partner o una mancanza di rispetto.

A tutti è capitato di perdere il controllo ed avere una sfuriata possibilmente accompagnata da parole offensive. È un istinto animale, che da sempre fa parte della natura dell’uomo e che lo fa reagire in modo brusco quando si sente aggredito.

Alcuni studiosi hanno però dimostrato che questo sentimento può essere soggetto ad autocontrollo.

Thomas Denson, psicologo dell’Università del New South Wales (Australia) ha condotto un esperimento su un campione di studenti chiedendo loro di utilizzare per due settimane solo la mano non dominante. Anche le cose più semplici come aprire la porta o mescolare il cappuccino avevano bisogno di attenzione ed autocontrollo. Trascorse le due settimane lo psicologo ha chiesto ad alcuni ragazzi, compresi quelli sottoposti all’esperimento, di punire una persona che li aveva fatti arrabbiare con un’esplosione di rumore. Chi era stato sottoposto all’esperimento della mano è stato più clemente.

L’autocontrollo va allenato, proprio come i muscoli.

Lo stress è generalmente un fattore scatenante di rabbia. È risaputo che lo stress da lavoro ad esempio può portare maggiori litigi con il partner.

La rabbia può essere di tre tipi: “malevola” quando suscita vendetta e disprezzo; di “sfogo” quando si scarica la tensione su qualcuno, anche se non è colpevole; “costruttiva” quella che aiuta a rivendicare le proprie ragioni.

La prima va senza dubbio repressa, la seconda rischia di minare i rapporti con persone a cui si vuole bene, la terza invece può essere positiva.

Nonostante la rabbia venga considerata un sentimento negativo in molte occasioni dà la forza per reagire, non per scappare come invece fa la paura, ma per affrontare le ingiustizie ed uscire dai guai.

Fonte: focus.it

Laura Ciancio

TRADIZIONI E DINTORNI. ATTRAZIONI DI TAORMINA: TEATRO S. GIORGIO.


VINCE IL TEATRO MUSICALE.

Niente di più bello che trascorrere un pomeriggio nella splendida Taormina, bere un drink e mangiare qualcosa di sfizioso con gli amici o col partner e poi sedersi nel caratteristico Teatro S. Giorgio con vista panoramica mozzafiato, per godersi uno straordinario spettacolo di musica, divertimento, cultura, poesia in note. Questa è la cornice del sabato pomeriggio 16 settembre trascorso a Taormina.

Una bella e geniale coppia, ha avuto l’intuizione di trasformare i propri sogni in una realtà artistica fruibile a tutti: un teatro dove far esibire eccellenze della lirica, italiane ed estere, e trasformare una semplice serata in una speciale alchimia di emozioni.

Teatro pieno di turisti e persone di ogni dove, che anziché optare per le altre attrazioni della poliedrica Taormina hanno preferito vivere l’allegria dell’Operetta, grazie anche alle bellissime voci del soprano Carmen Salamone e del tenore Antonio Costa, accompagnati dalle musiche del maestro Antonio Gennaro.

Ultimamente si registra una maggiore tendenza per il teatro musicale, per le opere liriche e per l’operetta, una sorta di ritorno all’autenticità dell’espressione artistica, di quella tradizione che prima era riservata solo ad un pubblico di nicchia, ed oggi, estesa anche ad un pubblico profano, sempre più incuriosito da questi generi artistici.

Difatti, l’obiettivo del Direttore Artistico del teatro S. Giorgio, il soprano Silvia Di Falco è stato proprio quello di realizzare, grazie  alla sua esperienza artistica di carattere internazionale, una fusione tra la cultura della lirica internazionale e nazionale. Ed ecco come l’ingegneria musicale e scenica abbia attuato un confronto ed allo stesso tempo una simbiosi di musiche, voci e recitazione, calate nella vivacità e nella memoria della cultura artistica siciliana.

Ma cosa piace di più? Opera o Operetta?

Sono due generi teatrali e musicali molto diversi, che dividono e uniscono i gusti del pubblico. Uniti per la musicalità lirica e divisi per le emozioni suscitate.

L’Opera Lirica, conosciuta anche come “melodramma” richiede normalmente un pubblico predisposto all’ascolto ed alla comprensione del genere, anche se, parecchie volte, chi si affaccia per la prima volta alla lirica ne resta incantato. Le azioni sono interamente accompagnate dalla musica e dal canto. Le opere esprimono sempre uno struggimento di base, il dramma, ed il finale è sempre una sorpresa, lasciando a volte l’amaro in bocca.

L’Operetta , invece si presta ad essere più alla portata di tutti, spesso vivace e allegra. Si possono alternare parti dialogate a parti di musica e canzoni. È la celebrazione della comicità e della satira, dunque del tutto diversa ed in contrapposizione al melodramma.

Il teatro S. Giorgio, offre l’opportunità di poter godere di entrambi i generi, perché a quanto pare piacciono in egual misura.

Di certo è che ogni data è sold out.

Nelle prossime date ci sarà l’opportunità di apprezzare la lirica in chiave moderna e tradizionale, un viaggio nel tempo tra passato e innovazione.

Lo staff della redazione di Acicastello on line ringrazia il Teatro San Giorgio per l’ospitalità e la collaborazione al nostro progetto di valorizzazione delle tradizioni artistiche territoriali.

Valeria Barbagallo

Vertenza Pubbliservizi, Cgil – Cisl – Uil e Ugl: “Basta beghe politiche, lavorare insieme per salvare la società. Grave l’assenza in Prefettura del sindaco Bianco, urge un nuovo incontro.”


“Adesso più che mai è opportuno mettere in campo ogni azione possibile per salvare la società, abbandonando beghe politiche di ogni sorta ed attivando tutti i metodi partecipativi possibili per coinvolgere nel processo tutte le parti interessate.” E’ quanto dichiarano i segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, al termine della riunione che si è tenuta oggi in Prefettura in merito alla vertenza Pubbliservizi. Un vertice, coordinato dal vice capo di gabinetto Domenico Fichera in rappresentanza del Prefetto Silvana Riccio, al quale hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento delle autonomie locali della Regione siciliana Maurizio Pirillo, il ragionere generale della Città metropolitana etnea in qualità anche di delegato dal sindaco Enzo Bianco, Francesco Schillirò, l’amministratore unico della società Silvio Ontario, gli stessi leader sindacali ed i rappresentanti di categoria Davide Foti (Filcams Cgil), Rita Ponzo (Fisascat Cisl), Salvo Bonaventura (Uil trasporti) e Santo Gangemi (Ugl igiene ambientale). A chiedere l’incontro, infatti, erano stati gli stessi sindacati, alla luce delle ultime difficoltà riscontrate dall’assemblea dei soci (che ancora non si è chiusa) e del blocco delle attività quotidiane a causa della mancanza di risorse nonostante la recente proproga del contratto di servizio scaduto. Ad infrangere il sogno di ricapitalizzare o, quanto meno, di poter ricevere un contributo straordinario per sopravvivere, coltivato nelle ultime settimane sia dalla proprietà che dal vertice dell’azienda, è stato lo stesso Pirillo che ha confermato come allo stato attuale l’amministrazione regionale non ha nei capitoli risorse disponibili, se non quelle relative al trasferimento ordinario di 200 mila euro. La sorpresa più amara, però, è arrivata poco dopo quando Ontario ha comunicato di aver avviato la procedura di liquidazione così come previsto dalla legislazione vigente. Un’attività che, adesso, porterà alla nomina di un liquidatore, mentre Schillirò ha spiegato che per l’immissione di nuovo capitale è necesario il pronunciamento del Consiglio dei ministri, visto che la Pubbliservizi ha chiuso tre bilanci consecutivi in perdita. Intanto, sotto la Prefettura sono rimasti ad attendere numerosi lavoratori che, non appena hanno conosciuto l’esito della riunione, si sono radunati in corteo fino a piazza Duomo dove hanno inscenato una protesta ed altri hanno occupato la sede della ex provincia in via Nuovaluce a Tremestieri. “E giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità davanti a 400 dipendenti che rischiano di essere licenziati. In questo senso, riteniamo grave l’assenza del sindaco Bianco che è scappato via in un momento così cruciale per le sorti della partecipata e di molte famiglie di questa città – proseguono gli esponenti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Ed, allo stesso tempo, è di una gravità assoluta il fatto che ci sia stato nascosto fino ad oggi il procedimento liquidatorio attivato alla Camera di commercio. Le nostre preoccupazioni erano più che fondate, poiché eravamo consapevoli già da tempo che ogni ipotesi di intervento sarebbe stata complicata. Ora la politica può più sbagliare – continuano i sindacalisti – e, per questo motivo, a conclusione del vertice abbiamo rappresentato all’esponente dell’ufficio territoriale del governo l’impellenza di convocare un nuovo tavolo prefettizio cercando di coinvolgere nell’immediato i massimi livelli istituzionali regionali e nazionali, perché si possa trovare una soluzione comune per il superamento di questa vertenza estremamente difficile e delicata.”

Davide Bonaccorso (Tessera O. d. g. n° 112751)

Ufficio Stampa U. G. L. – Unione Territoriale del Lavoro di Catania

I dati della Coldiretti sull’estate 2017


Secondo la Coldiretti,l’estate 2017 è stata la migliore nell’incremento del turismo,rispetto agli ultimi anni.

La “World Tourist Organization” ha registrato infatti il record degli ultimi 12 anni,con 369 milioni di turisti internazionali,il 6% in più rispetto allo scorso anno. Secondo la Coldiretti,a beneficiare di questo incremento,sono stati tutti i continenti,ma la media dei valori è stata superata nel sud dell’Europa ,in Spagna e in Grecia e soprattutto in Italia,dove si è raggiunto un incremento turistico del 9% in più.

Ed è proprio il settore alimentare che ha superato quello delle strutture alberghiere e degli alloggi in generale. Complessivamente si stima che nella ristorazione i turisti abbiano speso circa 14 miliardi di euro,mentre per l’acquisto di prodotti alimentari ,sia nei negozi che nei mercati ne abbiano speso circa 12 miliardi.

Segno evidente che i turisti stranieri apprezzano tanto la cucina e i prodotti italiani,spendendo per cibo e bevande,soprattutto vini pregiati. Dei dati che ,nonostante la crisi economica,fanno sperare in un maggiore incremento della ristorazione,con 26 miliardi di euro spesi in questo settore nella sola stagione estiva,su un fatturato turistico annuale di 75 miliardi.

Valeria Di Bella