Inciviltà a Catania, situazione drammatica e fuori controllo: “Bisogna intervenire”


Gli ultimi episodi avvenuti nella città di Catania hanno portato a gesti estremi di cui giovani, minori e non solo, si sono presi il merito, volgendosi soddisfatti e compiaciuti per le azioni svolte. Il recente episodio dei due minori che hanno spinto a terra un giovane in monopattino mentre percorreva il lungomare di Ogninaha rappresentato l’ennesima aggressione e l’inciviltà che regna in città.

Basta solo attirare l’attenzione con un video da far diventare virale sui social network. Una vera e propria moda: compiere gesti e bravate con il motorino, fare un video e poi condividerlo sui social. Tuttavia, si tratta di un’emergenza sociale e culturale sulla quale si trova la città che non riesce a costruire il suo futuro.

Non a caso, secondo il report di Numbeo, Catania si trova al primo posto tra le città del sud Europa con il più alto tasso di criminalità, pari al 61,72%; collocata al quinto posto, invece, considerando tutta la zona europea. La situazione diventa ancora più drammatica quando si legge che l’indice di sicurezza sia così basso, al 38,28%.

Atti vandalici, incivili, violenze e aggressioni sono i temi che più preoccupano le istituzioni che provano a rimediare, proponendo una serie di interventi. Uno dei più rilevanti arriva proprio dal Codacons che chiede di poter impiegare più forze dell’ordine e mezzi militari in giro per la città.

Anche il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, ha lanciato un appello in favore di un maggiore dispiegamento di esperti. “Bisogna intervenire”, ha dichiarato Librizzi, non solo con l’aumento delle forze dell’ordine, ma impiegando anche esperti come psicologi, sociologi e associazioni di volontariato che possano interferire nelle azioni svolte dai giovani.

Gira uno stato emotivo dominato dalla paura di non poter più vivere nella normalità, senza preoccuparsi di camminare sul marciapiede, senza dover pensare al luogo dove posteggiare la macchina prima che venga sbattuta o rubata. Paure che, purtroppo, si confermano ancora oggi e che fanno diminuire l’indice di sicurezza in tutta la città.

Giulia Manciagli

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