Catania tra le città più inquinate d’Italia: il dossier di Legambiente


Quali sono le città più inquinate d’Italia? L’aria che respiriamo non è più la stessa, è fortemente inquinata e le particelle tossiche, come il biossido di azoto (NO₂) o PM10, sono presenti nei principali centri urbani, superando i parametri che sono stati stabiliti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La presenza di queste tossine è stato evidenziato anche da Legambiente con il suo dossier “Mal’aria 2022 edizione autunnale” che evidenzia, da gennaio fino ad ottobre, le città più inquinate di tutta l’Italia.

Sono 13 le città appartenenti alla nazione che superano i limiti prestabiliti e tra queste sono incluse Palermo e Catania: entrambe si trovano in “codice giallo”. A Catania, è stata superata per ben 11 giorni, durante i primi mesi del 2022, la media giornaliera del PM10. Anche la media annuale è cresciuta smisuratamenterispetto ai valori stabiliti dall’OMS: per il PM10 si è arrivati al +75%, per il NO₂ al +195%. Una grave situazione per tutta la città, nonostante i progressi che si stanno realizzando a livello di aree green e mobilità sostenibile.

A tal proposito, Legambiente ha illustrato anche quali possono essere le possibili soluzioni contro questo fenomeno. A Catania, il problema si focalizza maggiormente sulla concentrazione e vicinanza di autostrade o tangenziali al centro urbano. Nonostante i limiti di velocità massima imposti in questi tratti stradali, i vari tentativi sono stati abbastanza inutili.

La situazione è preoccupante anche dal punto di vista salutare. Le stime proposte dall’European Environment Agency (Agenzia Europea dell’Ambiente) evidenziano come nelle città europee si muore per l’inquinamento: proprio il 17% del totale delle morti arriva dall’Italia. Per poter far fronte a questa situazione, bisogna raggiungere tanti obiettivi, tra cui la decarbonizzazione dei trasporti urbani, principali inquinatori. Sono già stati predisposti dall’Europa alcuni obiettivi che possano ridurre le emissioni di gas serra entro 2030 o la neutralità climatica entro il 2050. Il primo passo sta nel liberare la città dallo smog e, quindi, potenziare servizi e mezzi green a basse emissioni.

Giulia Manciagli

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